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 2026  ottobre 21 Mercoledì calendario

Booking.com: indagine formale Ue per violazione norme dei servizi digitali

La Commissione europea ha avviato un procedimento formale per valutare se Booking.com abbia violato il regolamento sui servizi digitali (digital services act) non avendo valutato con la dovuta diligenza nè mitigato efficacemente i rischi legati ad annunci fraudolenti e truffe di phishing. La piattaforma potrebbe inoltre aver violato il dsa in materia di trasparenza, non avendo segnalato chiaramente come pubblicità quegli annunci i cui inserzionisti hanno pagato per ottenere un posizionamento più elevato nei risultati di ricerca mostrati agli utenti. L’indagine si concentrerà sugli annunci fraudolenti e non conformi su Booking.com; truffe di phishing che sfruttano i dati relativi a prenotazioni e ospiti; annunci che beneficiano di un posizionamento privilegiato a pagamento, non chiaramente identificabili come pubblicità.
Gli altri casi
Il procedimento aperto dalla Commissione europea nei confronti di Booking.com è il secondo caso legato alle truffe online nell’ambito del Digital Services Act (Dsa), dopo quello su Meta, avviato nell’aprile 2024. I due casi hanno però un ambito diverso. In realtà quello su Meta è “un caso più mainstream” di pubblicità potenzialmente fraudolenta e truffe che possono verificarsi su diverse piattaforme online. Quello su Booking è invece “abbastanza specifico”, ha spiegato un alto funzionario Ue in merito all’indagine avviata oggi sulla piattaforma di prenotazione.
La risposta dell’azienda
Prontamente è arrivata la risposta dell’azienda che ha fatto sapere: “Booking.com collabora pienamente con la Commissione europea e partecipa in modo costruttivo al confronto sulle questioni sollevate nell’ambito del Regolamento sui servizi digitali. La sicurezza, la fiducia e la protezione dei dati personali sono priorità assolute per Booking.com. Confermiamo il nostro impegno a collaborare con i governi e le autorità di regolamentazione competenti, le forze dell’ordine e i partner del settore per contrastare la criminalità informatica e le frodi online e proteggere i viaggiatori e i partner”.