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 2026  ottobre 21 Mercoledì calendario

Porta del bagno si blocca in volo: passeggera rimane prigioniera

Restare chiusi dentro il bagno di un aereo non deve essere un’esperienza piacevole. La toilette di un Boeing 737 MAX 8 è larga appena 61 centimetri ed occupa una superficie di mezzo metro quadro. Un brutta “prigione”.
Ci finisce dentro una povera signora di 69 anni che viaggia su un volo della United Airlines partito da Seattle e diretto a Newark, vicino New York. Siamo negli Stati Uniti, il 13 ottobre. Il velivolo è a 10 mila metri di altitudine.
Dopo un quarto d’ora, l’equipaggio viene richiamato dalle urla della donna e tenta di aprire la porta, in tutti i modi. In casi del genere, le procedure permettono addirittura di smontare la maniglia o di rimuovere l’intera porta. Ma nessuno dei tentativi va a buon fine.
In buone condizioni
Il comandante, informato dell’imprevisto, si allarma. La donna prigioniera non è giovanissima. Il bagno è minuscolo, al suo interno rimbomba forte il suono dei motori. Per questo motivo, il comandante decide di deviare subito verso l’aeroporto O’Hare di Chicago, che è a metà strada.
Mentre il Boeing sta scendendo, a sorpresa l’equipaggio riesce ad aprire la porta della toilette e a liberare la passeggera che – onore al merito – ha mantenuto i nervi saldi e non ha riportato ferite.
A quel punto il comandante decide di interrompere l’atterraggio su Chicago e riprende la crociera verso Newark, destinazione naturale del volo. All’arrivo nello scalo, il personale medico prende in carico la donna confermando che le sue condizioni sono tranquillizzanti.