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 2026  ottobre 21 Mercoledì calendario

Blocco dei tir, a Caserta «ruote tagliate per i camionisti che vogliono lavorare»

Ruote dei camion «tagliate» per costringere i conducenti ad aderire alla protesta che sta paralizzando il Sud e copertoni al centro delle carreggiate per fermare ogni tir. Ma anche autotrasportatori che denunciano d’essere obbligati a restare fermi: gli episodi che emergono in Campania dai luoghi della protesta degli autotrasportatori, dove l’adesione della categoria è massiccia ma si registrano anche casi di camionisti che vogliono lavorare ma sono obbligati a fermarsi. 
Dalle forze dell’ordine, in particolare tra le province di Caserta e Napoli, si apprende di diversi casi di ruote degli autoarticolati tagliate per impedirne la partenza, secondo l’agenzia Ansa. E da Teano, dove c’è il casello dell’A1 bloccato dalla protesta, giunge la testimonianza di un autista di un’azienda veneta di mobili fermo «da tre giorni» in un autogrill. 
La telefonata anonima di un autista «sequestrato»
«Chiedo aiuto, questo è un sequestro di persona», è l’appello dell’autotrasportatore romano – anonimo – che avrebbe chiamato l’Ansa dall’area di servizio di San Nicola La Strada a Caserta dove nella notte, racconta, sarebbe stato stato costretto ad entrare con altre decine di tir da alcuni manifestanti che poi avrebbero bloccato le uscite dell’autogrill. «Ho chiamato il 112 ma ai numeri della Stradale che mi hanno fornito non risponde nessuno», ha detto al telefono. 
Il blocco, con mezzi in sosta su più carreggiate, intanto continua a causare forti disagi anche al traffico automobilistico tra Napoli-Roma e sulla Caserta-Salerno. «Faccio questo lavoro da dice anni – racconta ancora al telefono l’autista che preferisce non fornire le proprie generalità – e chiaramente condivido le ragioni della protesta ma bisogna sempre lasciare ai lavoratori la libertà di aderire o meno allo sciopero senza usare, come sta accadendo, violenza o minacce. Avevo proposto a chi mi ha fermato di rientrare a Roma, ho un carico di alimenti a rischio deperimento. Non mi hanno neanche degnato di una risposta», riporta l’agenzia Ansa.