Corriere della Sera, 21 ottobre 2026
Francia, misure di sicurezza «massicce» per i gilet gialli
Nuova notte di coprifuoco in alcune zone di Parigi e in altre città della Francia, in attesa dell’«atto II» annunciato dai gilet gialli per questo sabato. Il governo promette che non si farà trovare di nuovo impreparato: «Il dispositivo di sicurezza sarà massiccio», ha annunciato ieri il primo ministro Sébastien Lecornu, con più uomini e mezzi e la presenza delle pattuglie «sentinella» dell’esercito, già attive sul territorio dopo gli attentati del 2015, dispiegate in particolare per venire in aiuto di poliziotti e gendarmi che si trovassero circondati dai teppisti. Nei social media circolano appelli tra i teppisti a unire le forze: i marsigliesi sono chiamati a salire a Parigi per un sabato che, nelle intenzioni dei più estremisti, dovrebbe superare in violenza quello appena trascorso. I negozianti si organizzano con guardie di sicurezza private e molti pensano ad armarsi, nel caso che la polizia dovesse di nuovo mostrarsi insufficiente.
Sempre più intenso intanto lo scontro politico tra il governo e la France insoumise, il partito di estrema sinistra del candidato alla presidenziale Jean-Luc Mélenchon, accusato di soffiare sul fuoco e di incitare alla rivolta. Lecornu ha parlato di «schema insurrezionale applicato da gruppuscoli di estrema sinistra e dell’ultrasinistra». Sabato pomeriggio i manifestanti più determinati si sono diretti verso l’Eliseo, decisi a dare l’assalto. Sono arrivati a neanche 100 metri, prima di essere respinti dalle cariche della polizia. Nel fine settimana il Rassemblement national di Marine Le Pen e di Jordan Bardella, che si propone come «l’unica forza capace di riportare l’ordine», terrà a Orléans il suo congresso, possibile obiettivo dei black bloc.