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 2026  ottobre 18 Domenica calendario

TheAnteprima n.37

DOMENICA 18 OTTOBRE 2026
 (articoli apparsi sulla stampa estera
da sabato 10 a venerdì 16 ottobre)
a cura di Roberto Rosano
Frase della settimana
«La soledad es el precio
 del poder absoludo,
La solitudine è il prezzo
del potere assoluto»
[Gabriel Garcia Márquez, Clarín, Argentina, 16/10].
Nel Regno Unito
si sono messi a costruire
autostrade per gli insetti
 
«Dal 2021 in Gran Bretagna il numero di insetti è diminuito del 63 per cento. Colpa soprattutto dell’agricoltura intensiva e dei pesticidi, che negli ultimi novant’anni hanno fatto sparire il 97 per cento dei loro habitat naturali. Per questo l’associazione ambientalista Buglife sta costruendo una rete di B-Lines attraverso tutta la Gran Bretagna. Corridoi larghi tre chilometri, con tanto di aree di servizio (fioriere, aiuole) dove gli insetti possono mangiare e riposarsi. Alcuni di loro, tipo le api solitarie, hanno un’autonomia energetica di appena trecento metri. Presto il progetto sarà esteso anche alla Francia e al resto d’Europa» [Economist, Regno Unito, 10/10]. 
 
In Alaska la campagna elettorale si combatte a colpi di salmoni, 
con un videogioco in cui i pesci devono sfuggire alle reti dei repubblicani,
a Yufuin, in Giappone, s’è tenuto il campionato delle urla,
nello Zimbabwe i contadini bianchi tornano a coltivare le terre confiscate dai neri,
un sindaco norvegese ha attraversato l’India su un risciò,
per El Mundo Stefano Mancuso è il botanico più affascinante del pianeta,
la presidente peruviana Fujimori ha vietato alle studentesse di truccarsi, 
tingersi i capelli e portare gonne sopra il ginocchio,
in certe scuole canadesi insegnano ai bambini come macellare narvali e trichechi,
s’è scoperto che un professore di biologia del Minnesota faceva la pipì negli zaini degli allievi,
in Germania chi smette di pagare la tassa ecclesiastica non può più fare la comunione, 
un inglese ha inventato un sito che dice se i cani sono di destra o di sinistra, 
Londra e Sheffield sperimentano tribunali dove giudici, imputati e testimoni 
si incontrano soltanto in videochiamata.
 
Alaska Quarantanovesimo Stato americano. «In vista delle elezioni di novembre per il rinnovo del Senato Usa, i pesci sono diventati i protagonisti assoluti della campagna elettorale. “Mary Peltola, candidata dem, ha scelto come slogan “Pesci, famiglia e libertà”. Tra le sue promesse elettorali, il divieto della pesca a strascico contro le lobby statunitensi, cinesi e russe. Sul suo sito gli elettori possono giocare gratuitamente a Salmon Run. Videogioco in cui bisogna aiutare un salmone a risalire il fiume senza cadere nelle reti dei pescherecci. Quando qualcosa va storto, appare la scritta: “Dan Sullivan (il candidato repubblicano) ha incassato centinaia di migliaia di dollari dai furfanti che ti hanno catturato”» [Anchorage Daily News, Usa, 13/10]. 
 
Cani/1 «In Gran Bretagna è nato un sito che stabilisce l’orientamento politico dei cani in base alla razza. Si chiama Is My Dog Far Right?, “Il mio cane è di estrema destra?”. Tutto merito di Oliver Mather, impiegato di trentanove anni. L’idea gli è venuta dopo che la deputata laburista, Jenny Riddell-Carpenter, aveva bollato come una fantasia nostalgica dell’estrema destra “l’Inghilterra dei labrador neri, della birra tiepida e dei pub di campagna”. Il sito ha esaminato quasi mille cani in una settimana. Risultato: barboncini e corgi sono di centro. Dalmata, levrieri e pastori tedeschi di sinistra. I labrador neri, come sospettava l’onorevole, di destra. Soprattutto quando si tratta di difendere la proprietà privata del divano» [Isaacs, Observer, Regno Unito, 11/10]. 
 
Cani/2  «Graeme Sims, addestratore britannico. Di anni ottantanove. In quarant’anni di carriera ha addestrato più di tremilacinquecento cani. Adesso vuole andare in pensione: teme che una scodinzolata possa di nuovo fargli volare via il naso. Nel 2018, per colpa di un tumore, i chirurghi gliel’hanno asportato e sostituito con una protesi magnetica. Un giorno un cane gliel’ha fatta saltare via. Ha passato ore a cercarla tra i cespugli» [Daily Telegraph, Regno Unito, 13/10] • «Giovedì 15 ottobre, a Londra, Sgiath, labrador nero di sei anni, è stato premiato come animale dell’anno dall’International Fund for Animal Welfare. È il primo cane al mondo addestrato a fiutare il “vomito di mare”. Un organismo gelatinoso arrivato dal Giappone che invade porti e allevamenti di ostriche, soffocando le altre specie marine. Finora, per individuarlo, servivano analisi del Dna. Sgiath lo riconosce dall’odore, anche quando è nascosto tra le alghe o attaccato alle barche» [Wild, Lochaber Times, Regno Unito, 16/10]
 
Fujimori, Keiko Presidente del Perù. Conservatrice, di anni cinquantuno. «Ha annunciato regole severissime per gli oltre sei milioni di studenti delle scuole pubbliche. I maschi dovranno portare i capelli corti. Le ragazze non potranno truccarsi, tingersi i capelli, mettersi lo smalto o indossare gonne sopra il ginocchio. Vietati anche i cellulari in classe, salvo autorizzazione degli insegnanti. Tornano i voti in condotta e le espulsioni per le infrazioni più gravi. Nei primi otto mesi dell’anno, nelle scuole del Paese sono stati registrati undicimilaottocentocinque episodi di violenza» [Comercio, Perù, 14/10].
 
Giappone Monarchia costituzionale. «Lunedì 12 ottobre, quattrocento persone si sono radunate a Yufuin, prefettura di Ōita, per la cinquantaduesima edizione del campionato delle urla. Settanta concorrenti, dopo una lauta scorpacciata di manzo, hanno gridato a squarciagola desideri, lamentele e ringraziamenti. Il vincitore, Ikebe Yasumasa, cinquant’anni, ha urlato «Hisako, grazie!» alla madre morta, raggiungendo i 117,7 decibel. Più o meno il rumore del motore di un aereo. Ha vinto trentamila yen, circa centosettanta euro, e alcuni prodotti tipici locali. Il premio simpatia è toccato a Hiroto Tanaka. Ha gridato alla moglie di aumentargli la paghetta» [Yomiuri Shimbun, Giappone, 14/10].
 
Hesjevik, Jo Inge Pescatore di anni cinquantasei. Dal 2023 sindaco di Porsanger, comune norvegese di circa quattromila abitanti. «All’inizio di ottobre ha attraversato l’India su un risciò a motore insieme al nipote Øyvind, ingegnere navale di trentasei anni. Tredici giorni dal Rajasthan al Kerala, tra automobilisti furiosi, mucche, asini, scimmie, elefanti e cani randagi. Nel Gujarat, un passante li ha ripresi col telefonino. Il video è finito sui social e ha raccolto milioni di visualizzazioni in pochi giorni» [Mint, India, 14/10].
 
Industrial Pradesh Distretto industriale dell’India. Comprende una grande fascia che va dallo Stato del Gujarat a quello del Tamil Nadu. «Ci vivono trecentocinquanta milioni di persone. Quasi sei volte la popolazione italiana. Si fabbricano automobili, medicinali, pannelli solari, batterie e telefonini. Un iPhone su quattro viene assemblato qui. Sembrerebbe un successo enorme, ma non lo è. La produzione industriale del distretto, checché ne voglia il premier Narendra Modi, vale appena due terzi di quella italiana. Ed è paragonabile più o meno a quella della Turchia, che ha duecentosessantadue milioni di abitanti in meno» [Mint, India, 10/10].
 
Iqaluit Capitale del Nunavut, nell’Artico canadese. Circa ottomilatrecento abitanti in un territorio grande sette volte l’Italia. «Per decenni il governo canadese ha cercato in tutti i modi di cancellare la cultura inuit, ma non ce l’ha fatta. Ora, nel Nunavut, è in corso una piccola rivoluzione. Le donne hanno ricominciato a tatuarsi il viso. Un’antica usanza proibita dai missionari cristiani. Si moltiplicano i tornei di knuckle-hopping. Gare di velocità in cui bisogna saltellare sulle nocche delle mani e sulle punte dei piedi come fanno le foche sul ghiaccio. Nelle palestre delle scuole gli studenti imparano a macellare narvali e trichechi con le tecniche dei loro antenati» [Globe and Mail, Canada, 12/10].
 
Kirchensteuer Imposta ecclesiastica riscossa dallo Stato tedesco. «In Italia l’otto per mille viene prelevato dalle tasse che già paghi. In Germania, invece, chi appartiene a una Chiesa riconosciuta deve versare un’imposta in più: l’8 o il 9 per cento delle tasse sul reddito. Chi smette di pagarla viene trattato da scomunicato. Anche se formalmente non lo è. Niente più comunione, confessione, cresima, funerale religioso. Vietato fare da padrino o madrina. In pratica, smettere di pagare equivale ad abbandonare la Chiesa. Anche se si continua a credere e ad andare a messa. Lo hanno stabilito i vescovi tedeschi con un decreto del 2012 approvato dal Vaticano» [Hoenhorst, Welt, Germania, 14/10].
 
Laos Repubblica popolare. «La Cina sta costruendo un aeroporto militare a nord della capitale, Vientiane. Ufficialmente dovrebbe servire ad addestrare i piloti laotiani. Ma tutti sanno che, in realtà, si tratta della seconda base militare cinese all’estero, dopo quella di Gibuti, nel Corno d’Africa. Il Laos è costretto a negare: la sua Costituzione vieta d’ospitare basi militari straniere. Se anche volesse rifiutarsi, non può. Deve alla Cina cinque miliardi di dollari, circa il 30 per cento del suo prodotto interno lordo. Nel 2022, quando il Paese rischiava il fallimento, Pechino lo salvò. Adesso dire di no è piuttosto complicato» [Liberty Times, Taiwan, 10/10].
 
Laureati «In Gran Bretagna, pur di lavorare, sempre più spesso si candidano come camerieri, babysitter o addetti agli scaffali dei supermercati. Secondo un sondaggio dell’Institute of Student Employers, quest’anno la percentuale di laureati che si sono candidati per impieghi che non richiedono un titolo di studio universitario è aumentata del 18 per cento» [Taggart, Daily Telegraph, Regno Unito, 14/10].
 
Leone XIV Pontefice della Chiesa cattolica. Di anni settantuno. Il New York Times: «La diagnosi di tumore al polmone, arrivata martedì 13 ottobre, ha spiazzato tutti. Quando fu eletto, meno di un anno e mezzo fa, padre Bob sembrava destinato a un pontificato lunghissimo. Era relativamente giovane. Giocava regolarmente a tennis. Non aveva problemi di salute noti. Anche il suo modo di governare la Chiesa era quello di un uomo che non ha fretta. Poche decisioni clamorose. Pochi cambiamenti ai vertici. La saggia flemma di una tartaruga che sa di avere tutto il tempo per arrivare dove vuole. Da martedì, nessuno di noi ne è più convinto» [Rich, Nyt, Usa, 15/10].
 
Macalester College Università privata di Saint Paul, in Minnesota, Stati Uniti. «Dopo una lunga indagine, il professore di biologia Paul Fischer, cinquantacinque anni, ha confessato di aver fatto pipì per quasi due anni nei laboratori dell’università. Dove capitava: nei cestini, nelle bottiglie d’acqua, nei portaombrelli... A incastrarlo è stata una studentessa che, il 5 dicembre di un anno fa, ha lasciato lo zaino nello studio del professore. Quando è tornata, sei minuti dopo, l’ha trovato inzuppato di pipì. Ora Fischer rischia cinque anni di carcere e diecimila dollari di multa» [Minnesota Star Tribune, Usa, 14/10].
 
Mancuso, Stefano Neuroscienziato italiano. Di anni sessantuno. El Mundo: «Forse non lo sa, ma è il botanico più mediatico del pianeta. Solo lui riesce a riempire interi padiglioni parlando di micorrize, briofite e timidezza delle chiome. Molti colleghi, anche qui in Spagna, si chiedono come ci riesca. Sarà il suo inimitabile fascino da gentiluomo del Sud Italia? I suoi meravigliosi maglioni verde oliva e le giacche destrutturate? O, più semplicemente, la sua piccola rivoluzione: parlare di scienza con il linguaggio della poesia. Chiamare le molecole “ideogrammi che volano nell’aria”. Descrivere semi e spore “come pionieri che sfidano il tempo per conquistare nuove terre”. Parlare del bosco come di una grande famiglia, “in cui gli alberi più anziani e alti nutrono i ceppi dei compagni tagliati”. Impossibile resistergli» [Robles, Mundo, Spagna, 9/10].
 
Motociclette Veicoli a due ruote. «In America Latina le vendite, in cinque anni, sono più che raddoppiate: da due milioni e settecentoquarantamila a quasi sei milioni all’anno. Il motivo è presto detto: le moto costano poco, si muovono meglio nel traffico e permettono a milioni di persone di lavorare come rider. Ma gli incidenti si moltiplicano. In Colombia, nel 2024, il 62 per cento delle vittime della strada viaggiava in moto. Molti rider vengono pagati a consegna e questo li costringe a correre come matti. Mentre guidano devono controllare gli ordini, seguire il navigatore sul telefonino. I governi hanno le mani legate. I motociclisti sono diventati una grossa lobby e un enorme serbatoio di voti» [Espectador, Colombia, 10/10].
 
Musica «Negli Stati Uniti alcuni strumenti musicali sono arrivati a costare il triplo rispetto a otto anni fa. Le scuole americane finora se l’erano cavata comprando soprattutto quelli economici fabbricati in Cina. Ma l’inflazione e i dazi di Trump hanno fatto lievitare anche questi prezzi. E potrebbe andare peggio. Ad agosto l’amministrazione americana ha proposto dazi aggiuntivi del 25 per cento su trombe, tromboni e tube importati dall’estero. Motivo: minaccerebbero la “sicurezza nazionale”. Così l’ora di educazione musicale sta diventando un lusso. In Oregon, un’insegnante, per la disperazione, ha persino pensato di fabbricare ukulele di plastica con una stampante 3D» [Ember, Nyt, Usa, 13/10].
 
Nepal Repubblica federale. «Quest’estate le alluvioni hanno ucciso quasi millecinquecento persone. Eppure lungo i fiumi dell’Himalaya si continua a costruire alberghi e case come se non ci fosse un domani. Negli ultimi sette anni, i nuovi edifici nelle zone a rischio sono aumentati del 46 per cento, e oggi ci abitano quasi trecentomila persone. In quelle stesse zone, a detta dell’università britannica di Leeds, le piene possono raggiungere i cinquanta metri d’altezza. Più o meno un palazzo di sedici piani» [Kantipur, Nepal, 13/10].
 
Ospedale Struttura sanitaria. «Per due anni, le ostetriche dell’ospedale di Basildon, in Inghilterra, hanno respirato il gas esilarante somministrato alle donne per alleviare i dolori del parto. Il protossido d’azoto, innocuo se usato correttamente dalle partorienti, fuoriusciva dalle tubature e si accumulava nelle sale parto per colpa della scarsa ventilazione. Risultato: oltre centoventi dipendenti hanno cominciato a soffrire di mal di testa, stanchezza cronica, ansia e vuoti di memoria. S’è scoperto che la direzione sapeva delle perdite già nel 2021, ma ha aspettato più di un anno prima di avvertire il personale. E un altro anno prima di intervenire. Adesso, dopo una causa di tre anni intentata dai dipendenti, ha ammesso le proprie responsabilità. Ha accettato di pagare un risarcimento complessivo di quasi settecentocinquantamila sterline, circa ottocentosessantamila euro» [Daily Telegraph, Regno Unito, 13/10].
 
Rotterdam Città dei Paesi Bassi. Seicentosettantamila abitanti. «Martedì 13 ottobre i mezzi della nettezza urbana sono diventati patrimonio culturale nazionale. Dal 1988 circolano con versi di poesie scritti sulle fiancate. L’idea venne agli organizzatori di un festival letterario, il Poetry International Rotterdam. Ancora oggi sui mezzi della spazzatura è possibile leggere più di centocinquanta versi» [NL Times, Paesi Bassi, 16/10].
 
Salviette umidificate «Secondo la società idrica londinese, ogni anno nelle fognature della capitale del Regno Unito ne finiscono 3,8 miliardi. Se le mettessimo una sull’altra, supererebbero l’altezza di dieci Big Ben» [Daily Mail, Regno Unito, 13/10].
Saviano, Roberto Scrittore italiano. Di anni quarantasette. In una recente intervista, il quotidiano spagnolo El Mundo gli ha chiesto se gli sia mai passato per la testa di suicidarsi. Ha risposto: «Molte volte. Ma a che servirebbe? Mi hanno già distrutto la vita e, in parte, sono riusciti a emarginarmi. Il mio Paese è stanco di ascoltare e leggere storie sulla mafia. I miei libri hanno ancora una comunità di lettori, ma non c’è più l’interesse di una volta per certi argomenti. E il governo italiano ne approfitta per tacere. Ma non è solo un problema italiano. Più volte mi è stato proposto di insegnare in una delle vostre università. Ma, quando si tratta di concretizzare, tutti i rettori se la danno a gambe» [Lucas, Mundo, Spagna, 14/10].
 
Turisti «A Hangzhou, in Cina, pagano ottocentonovantanove yuan, circa centodieci euro, per farsi investire da un tifone artificiale. La società Lvxing Base ha aperto il Lyuxing disaster simulation training center, dove è possibile farsi travolgere da venti violentissimi, piogge torrenziali, alluvioni e frane simulate. Visto il successo, la società vuole aprire altri cinque centri dove sarà possibile sperimentare anche terremoti e incendi» [Guardian, Regno Unito, 17/10].
 
Virtual courts Tribunali virtuali. «In Inghilterra e Galles il ministero della Giustizia sta sperimentando tribunali interamente online. Giudici, imputati, avvocati, testimoni e cancellieri potranno partecipare alle udienze in collegamento video, senza mettere piede in aula. Un procedimento avviato a Londra potrà essere affidato a un giudice che si trova a centinaia di chilometri di distanza, in una zona dove i tribunali hanno meno lavoro. L’obiettivo è smaltire gli oltre ottantamila procedimenti penali arretrati, un quarto dei quali concentrati a Londra. La sperimentazione è partita a Londra e Sheffield, ma per ora non riguarda i dibattimenti penali. Se funzionerà, in futuro persino le giurie potrebbero emettere i verdetti davanti a uno schermo» [Sylvester, Observer, Regno Unito, 11/10].
War mein Opa Nazi? In tedesco significa «Mio nonno era nazista?». Si tratta di un nuovo servizio online della Bild. «Basta inserire nome, cognome, luogo e data di nascita di un parente per scoprire se fosse iscritto al partito di Hitler. Grazie all’intelligenza artificiale, il sistema consulta in pochi secondi 12,7 milioni di schede degli iscritti al Partito nazionalsocialista, digitalizzate dagli Archivi nazionali americani. Il servizio è riservato agli abbonati» [Bild, Germania, 14/10].
 
Zimbabwe Repubblica presidenziale. «Un quarto di secolo fa il dittatore Robert Mugabe confiscò quasi cinquemila fattorie ai proprietari bianchi per distribuirle ai neri. Molte finirono ai fedelissimi del regime, che di agricoltura non sapevano un bel nulla. Nel decennio successivo la produzione agricola si dimezzò. Ora i contadini bianchi stanno tornando. Almeno quattrocento figli dei vecchi proprietari hanno stretto accordi con quelli nuovi: i neri mettono i terreni, i bianchi li coltivano e si dividono i guadagni. A finanziare le coltivazioni sono soprattutto aziende cinesi, che anticipano soldi e attrezzature in cambio di una parte del raccolto. Risultato: quest’anno lo Zimbabwe ha prodotto oltre trecentocinquantasette milioni di chili di tabacco. Un record nazionale» [Economist, Regno Unito, 10/10].
 
Zucca Frutto autunnale. «Il 10 ottobre, nel Rhode Island, negli Stati Uniti, Ron Wallace, agricoltore di sessant’anni, ha presentato l’esemplare più pesante del mondo: millequattrocentotrentuno chili e mezzo. Quanto una piccola automobile. Per sollevarla e metterla sulla bilancia è servita una gru. Con la zucca del signor Wallace si potrebbero preparare almeno tremila torte» [Focus, Germania, 16/10].
Lingua
Ecco alcune parole nuove
che abbiamo imparato
frequentando la stampa estera
 
Arbejdsglæde (dal danese). Significa più o meno «gioia di lavorare». Piacere di svolgere un mestiere che si ama in un contesto positivo e stimolante. «Secondo uno studio dell’European Workforce Study, condotto su quasi venticinquemila lavoratori di diciannove Paesi europei, il 75 per cento dei danesi considera la propria azienda un ottimo posto di lavoro. Seguono i norvegesi col 73 per cento e gli svedesi col 68 per cento. La media europea è del 59 per cento. Ultimi gli italiani, con il 43 per cento. Persino i greci, con il 44 per cento, sono più soddisfatti» [Politiken, Danimarca, 15/10].
•
CrunchTok (dall’inglese crunch, sgranocchiare, e Tik Tok). Tendenza sui social che consiste nel filmarsi mentre si sgranocchiano cibi croccanti davanti al microfono, con il volume al massimo. «Negli ultimi dodici mesi questi video hanno totalizzato oltre 1,5 miliardi di visualizzazioni. Il successo ha convinto le grandi aziende alimentari a produrre snack sempre più croccanti. Secondo la società di ricerche Mintel, negli ultimi tre anni la presenza di ingredienti croccanti nei nuovi prodotti alimentari è aumentata del 41 per cento» [Polityka, Polonia, 14/10].
•
Delulu (dall’inglese, abbreviazione di delusional, «illuso»). Termine nato tra i fan sudcoreani del K-pop per prendere in giro chi fantasticava di avere una relazione sentimentale con il proprio idolo. Si è poi diffuso su TikTok, dove indica la convinzione che le cose andranno come desideriamo, anche quando la realtà suggerisce il contrario. «I ricercatori della London School of Economics and Political Science hanno scoperto che essere ottimisti non aiuta necessariamente ad avere successo. Nel loro studio, hanno seguito per diciotto anni milleseicentouno britannici, confrontando le loro aspettative economiche con i risultati ottenuti. Alla fine gli ottimisti avevano un benessere economico inferiore del 13,5 per cento rispetto a realisti e pessimisti» [Korea Times, Corea del Sud, 14/10].
•
Mankeeping (dall’inglese man, «uomo», e keeping, «prendersi cura»). Termine coniato nel 2024 da due ricercatrici dell’Università di Stanford. Indica il lavoro che le donne svolgono per tenere in piedi le relazioni sociali dei compagni. «Ricordargli il compleanno della mamma o dell’amico. Convincerlo a telefonare alla vecchia zia per farle gli auguri di Natale» [Kathimerini, Grecia, 16/10].
 
Analisi e opinioni
 
«La biologa Ruth Thurstan, dell’Università di Exeter, in Inghilterra, ha esaminato oltre mille ricette pubblicate dal 1923 a oggi sulla rivista britannica Good Housekeeping. Un secolo fa si cucinavano sessantasette specie diverse di pesci e molluschi. Oggi, invece, cinque specie – merluzzo, eglefino, tonno, salmone e gamberi – dominano le tavole britanniche. Compaiono in oltre il 60 per cento delle ricette e rappresentano da sole l’80 per cento del pesce consumato nel Paese» [Morris, Guardian, Regno Unito, 13/10].
•
«All’inizio del Novecento, in Gran Bretagna, le suffragette imparavano il jiu-jitsu per difendersi dalla polizia. A insegnare loro le mosse era Edith Garrud, prima donna istruttrice di quest’arte marziale nel Paese. Garrud addestrò persino un corpo speciale di trenta guardie del corpo, tutte donne, incaricate di proteggere le leader del movimento» [Bbc History Magazine, Regno Unito, 1/10].
•
«Le torbiere funzionano come giganteschi frigoriferi naturali. L’acqua stagnante, l’acidità e la scarsità di ossigeno permettono di conservare praticamente di tutto per migliaia di anni. Gli archeologi ci hanno trovato passerelle di legno dell’età del Ferro, con i segni degli attrezzi usati per costruirle. Enormi quantità di burro antico, ancora nei contenitori originali. E cadaveri di oltre duemila anni fa, con ancora nello stomaco i resti dell’ultimo pasto. Eppure soltanto il 17 per cento delle torbiere del mondo si trova in aree protette. Le altre rischiano di scomparire» [Nrc, Paesi Bassi, 13/10].
 
In chiusura
L’Express racconta 
il tramonto della lettura in Europa
 
«Lo scorso anno in Francia il tempo dedicato alla lettura è sceso a poco più di tre ore e mezza alla settimana. Oltre un’ora in meno rispetto a due anni prima. Quello trascorso davanti agli schermi è salito a ventitré ore e ventisette minuti. Secondo l’Ocse, in Estonia e nel Regno Unito solo il 10 per cento dei ragazzi di quindici anni è in grado di interpretare un testo lungo come un articolo di giornale. In Finlandia, Germania e Svezia la percentuale scende al 9 per cento. In Francia al 7. In Italia e Spagna al 5. In Grecia al 2. I politici se ne sono accorti e si stanno adeguando. L’Economist ha calcolato che, negli ultimi dieci anni, gli interventi dei parlamenti inglesi si sono accorciati di circa un terzo. Checché se ne dica, il tramonto della lettura non è una cattiva notizia solo per il mondo della cultura. Gli economisti Eric Hanushek e Ludger Woessmann hanno calcolato che, se la quota di studenti capaci di leggere correttamente aumentasse di soli dieci punti, la crescita annua del prodotto interno lordo di un Paese come l’Italia aumenterebbe dello 0,3 per cento. Tradotto in numeri, si tratta di sette miliardi di euro in un solo anno» [L’Express, Francia, 15/10].
 
Ciao. A domenica prossima
 
I giornali di questo numero: Argentina Clarín Canada The Globe and Mail Colombia El Espectador Corea del Sud The Korea Times Danimarca Politiken Finlandia Helsingin Sanomat Francia L’Express Germania Bild, Die Welt Giappone Asahi Shimbun, Yomiuri Shimbun Grecia Kathimerini India Mint Nepal Kantipur Paesi Bassi Nl Times, Nrc Polonia Polityka Perù El Comercio Regno Unito The Daily Mail, The Daily Telegraph, The Economist, The Guardian, The Observer Serbia Danas Slovacchia Sme Spagna El Mundo, El País Stati Uniti Anchorage Daily News, Idaho news, Minnesota Star Tribune, The Columbus Dispatch, The New York Times, The Washington Post Taiwan Liberty Times
 
The Anteprima
a cura di Roberto Rosano
Anno I Numero 37
Supplemento ad Anteprima
Direttore Giorgio Dell’Arti
Vicedirettore Jessica D’Ercole
Domenica 18 ottobre 2026
ISSN 2611-3430