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 2026  ottobre 20 Martedì calendario

Tassa alle banche, il no di Carlo Messina

«Oggi si parla moltissimo degli utili delle banche, 50 miliardi di euro che verranno fatti questi anni dalle banche erano gli utili che si sapevano l’anno scorso che si sarebbero realizzati e sulla base delle quali abbiamo fatto l’accordo con il governo ma quello che non si dice dei 50 miliardi è che a fronte dei 50 miliardi di utili lo Stato incasserà 25 miliardi di imposte, cioè ricordare i 50 miliardi di utili dà l’idea, ma ci sono un gruppo di imprese in Italia numerosissimo ma che fanno solo utili». Lo ha affermato Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa SanPaolo, intervenendo XXIV Forum internazionale dell’Agricoltura e dell’alimentazione di Coldiretti, in corso a Roma.
Gli utili delle banche «se ci sono è perché sono state pagate le imposte e le imposte pagate sui 50 miliardi sono 25 miliardi di euro. Quest’anno 25 miliardi di euro di spesa pubblica sarà finanziata dalle banche. Se pensate che la spesa per l’ordine pubblico è di 40 miliardi di euro in questo paese, 25 miliardi sono pagati dalle banche, 140 miliardi la stessa sanità in un anno, 25 miliardi sono pagati dalle banche. Allora mi piacerebbe che quando si dice 50 miliardi di utile si dicesse anche, ma 25 miliardi sono il contributo che le banche hanno dato. Non c’è un solo settore che deve pagare in un momento di difficoltà, anche a fronte di accordi già presi. Noi l’anno scorso abbiamo raggiunto un accordo con il governo Meloni per un contributo triennale che sarebbe stato quello richiesto alle banche per i prossimi tre anni. Io ci ho creduto. Noi avevamo proposto di farlo solo annuale, ma ci hanno detto di farlo triennale perché così si sarebbe data stabilità al bilancio pubblico e anche alle banche – ha spiegato -. Per questo oggi è necessario fare squadra”.