repubblica.it, 20 ottobre 2026
Una sonda giapponese verso le lune di Marte, via alla storica missione MMX
Il lancio poco prima dell’alba, alle 4.41, dall’isola di Tanegashima. Il Giappone ha dato il via ad una missione storica: un viaggio verso le lune di Marte per tentare l’impresa senza precedenti di prelevare campioni da una delle due lune del pianeta rosso e riportarli sulla Terra. “Campioni di suolo e roccia che potrebbero far luce sulle origini del sistema solare e della vita sulla Terra”, come scrive la stampa nipponica.
“La sonda, trasportata a bordo del razzo H3 nell’ambito della missione MMX (Martian Moons Exploration), si è separata con successo dal razzo”, ha annunciato la Jaxa, l’Agenzia spaziale giapponese, poco più di un’ora dopo il lancio. “Spero che questa impresa storica abbia successo”, ha scritto in un post su X la premier Sanae Takaichi. Cinque agenzie spaziali hanno unito le forze per questa missione quinquennale. La Jaxa giapponese, la Nasa, l’Agenzia spaziale francese, quella tedesca e l’Agenzia spaziale europea.
Il lancio era originariamente previsto per il 2024, ma è stato rinviato dopo che il volo inaugurale del razzo H3 era fallito l’anno precedente. “La sonda spaziale si dirigerà verso Phobos, la più grande delle due lune di Marte, che orbita a circa 6.000 chilometri dalla superficie del pianeta e ha un diametro compreso tra i 20 e i 30 km. Il ritorno sulla Terra della sonda con i campioni è previsto per luglio 2031”, come scrive l’agenzia di stampa giapponese Kyodo. “La sonda entrerà in orbita attorno a Marte nell’agosto 2027. Un rover sviluppato congiuntamente da team francesi e tedeschi (che si chiama Idefix, come il cagnolino bianco di Obelix, ndr) atterrerà quindi su Phobos, dopodiché la sonda tenterà a sua volta due atterraggi. La sonda osserverà poi Deimos, l’altra luna di Marte, prima di lasciare l’orbita del pianeta nel novembre 2030”. La Nasa americana ha fatto atterrare nove veicoli spaziali su Marte nell’ultimo mezzo secolo, mentre la Cina è atterrata sulla superficie marziana nel 2021, ma questa è la prima volta che qualcuno tenta di raggiungere le lune di Marte.
“Se l’operazione avrà esito positivo, è probabile che la Jaxa diventi la prima agenzia spaziale ad atterrare su una luna marziana, a raccogliere campioni dalla sua superficie e a completare un viaggio di andata e ritorno nel sistema marziano”, scrive il Japan Times. Anche statunitensi e cinesi sono impegnati in questa corsa per riportare sulla Terra campioni prelevati dalla superficie di Marte. Il rover Perseverance della Nasa, che esplora il pianeta rosso dal 2021, ha già raccolto campioni pronti per essere riportati sulla Terra. La missione, tuttavia, è stata di fatto bloccata dall’amministrazione del presidente Donald Trump in seguito a un voto del Congresso statunitense a gennaio. Anche la Cina ha annunciato che la sua sonda spaziale Tianwen-3 dovrebbe essere lanciata intorno al 2028, con l’obiettivo di riportare a Terra campioni marziani verso il 2031, potenzialmente prima del rientro della missione giapponese.
I nomi delle lune non sono esattamente rassicuranti: Phobos in greco significa “paura” e Deimos “terrore”: sono i figli gemelli del dio della guerra Ares (Marte nella mitologia romana). “Al di là dei suoi obiettivi scientifici – scrive ancora il Japan Times – la Jaxa afferma di sperare che la missione contribuisca allo sviluppo delle tecnologie necessarie per la futura esplorazione umana di Marte”.