Corriere della Sera, 20 ottobre 2026
Mattarella: violenza inaccettabile. Lite maggioranza-M5S sul decreto
«Ogni violenza è inaccettabile». Lo ribadisce il presidente Sergio Mattarella, che sottolinea anche la novità dei saccheggi di domenica a Milano. E invita a non accomodarsi nelle contrapposte posizioni politiche: «Occorre un’analisi intelligente e approfondita». E anche «un’attenta vigilanza in grado di contrastare violenze che sembrano esplodere in modo inatteso da soggetti inediti». Sergio Mattarella parla all’assemblea nazionale dell’Unione delle province (Upi) a Imperia, che alla fine dell’intervento gli tributerà un’autentica standing ovation.
Il capo dello Stato concentra il suo intervento sulle forze dell’ordine, «in particolare i quasi 200 loro feriti nei giorni scorsi» a cui va «la piena solidarietà della comunità nazionale». Ma le violenze degli ultimi giorni vedono in campo «soggetti inediti», i ragazzini che hanno devastato e saccheggiato i negozi del centro di Milano. Secondo Sergio Mattarella, un fatto che «pone interrogativi su cui riflettere sotto diversi profili». Ma il presidente, su un fronte del tutto diverso, non rinuncia al richiamo alla politica perché le Province, l’ente oggi più evanescente nella percezione comune, escano dal «limbo» in cui l’«inerzia del legislatore» le ha lasciate.
Il centrodestra ieri sera si è dato appuntamento in piazza San Carlo a Milano. Dove c’erano due candidati potenziali del centrodestra, la leghista Silvia Sardone e l’azzurro Matteo Perego (FI). C’era anche il presidente del Senato Ignazio La Russa che ha annotato una contraddizione: «Perché c’è chi chiede più forze di polizia, come il sindaco di Milano, e poi c’è chi della stessa area, non appena le forze di polizia intervengono, le criminalizza». Il riferimento è al candidato potenziale del centrosinistra, Mario Calabresi: «Dice condanno la violenza, però... Quando si condanna la violenza non ci vuole nessun però». L’interessato risponde. E si dice «stupito» che la seconda carica dello Stato «usi i gravi fatti di Milano per fare una strumentale polemica politica. Mi aspettavo un richiamo all’unità delle forze politiche per portare il prima possibile ad una situazione di serenità in città, non per creare nuove tensioni e fratture».
E mentre dagli Usa il presidente Donald Trump sottolinea che «anche in Italia ci sono proteste dovute all’immigrazione», in Italia il Carroccio rivendica molte delle misure. Matteo Salvini, che in mattinata era passato da piazza Duomo «a ringraziare poliziotti e carabinieri», esulta: «Vittoria della Lega. 500 militari in più per difendere Milano». Mentre da FdI il ministro Tommaso Foti dice che «il governo è intenzionato a utilizzare piena fermezza per stroncare sul nascere questi rigurgiti degli anni ’70-’80. Lo Stato – sottolinea – deve agire per stroncare questa che è delinquenza pura, fomentata anche attraverso i social».
Romano Prodi ha detto di non aver mai visto «in vita mia un’azione di quel tipo senza una bandiera e senza un obiettivo». A colpire, l’età dei manifestanti: «Come si fa a dare un giudizio politico di una manifestazione in cui l’80% dei fermati sono minorenni e addirittura un dodicenne? Temo che duri molto». Durissimi i Cinque Stelle: «Agire come il governo Meloni è gravissimo oltre che grottesco. Dopo quattro anni di fallimentari decreti sicurezza e decine di nuovi reati, il governo cosa propone? Nuovi decreti sicurezza».