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 2026  ottobre 20 Martedì calendario

Milano, 500 militari in più. Ipotesi fermo preventivo per i minori

Una stretta, una «risposta forte dello Stato». Rapida, anche adoperando lo strumento del decreto legge sull’ordine pubblico, che potrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri convocato per oggi pomeriggio. Prende forma la strategia del governo dopo gli scontri e le devastazioni nelle città dell’ultimo fine settimana. Di «strumento» normativo «contro chi sfrutta manifestazioni legittime per seminare violenza e caos» ha parlato Giorgia Meloni. Certo il potenziamento dell’operazione «Strade sicure», con 500 militari in più da subito a Milano. Allo studio l’estensione del fermo preventivo fino a 24 ore e anche per i minorenni, il rafforzamento delle misure di prevenzione come il cosiddetto «avviso orale» (l’ammonimento formulato dal questore), l’introduzione del reato di danneggiamento aggravato, l’arresto obbligatorio per i reati di devastazione durante le manifestazioni e il divieto di aggregazione. Non si escludono strette sulla concessione della cittadinanza ai minori stranieri.
Ieri il punto a Palazzo Chigi in un vertice, durato un’ora e mezza, presieduto dalla premier e al quale hanno partecipato i vice Matteo Salvini (collegato in video) e Antonio Tajani, i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, i ministri di Interno, Difesa e Agricoltura – Matteo Piantedosi, Guido Crosetto e Francesco Lollobrigida – e i vertici di forze dell’ordine e intelligence che hanno prodotto dettagliati report sulle violenze di Milano, Torino e Bologna.
Parte della riunione sarebbe stata dedicata ad analizzare il fenomeno della violenza nelle piazze che assume contorni diversi e in parte ancora da decifrare, rispetto al passato anche recente. Quindi il lavoro sulle contromosse, attingendo anche a ipotesi già messe in campo: rivendicano alla iniziativa della Lega «l’estensione del fermo preventivo e il rafforzamento delle misure di prevenzione», i sottosegretari al Viminale, Nicola Molteni, e alla Giustizia, Andrea Ostellari, entrambi esponenti del Carroccio.
Durante il vertice è stata ribadita la «ferma intenzione», già assicurata dalla premier sui social, di «garantire la libertà di manifestazione» ma anche l’impegno a «dare una risposta immediata», per contrastare le «condotte delinquenziali e criminali». Le misure, alcune delle quali suggerite dalle forze di polizia, mirano alla prevenzione e alla repressione. L’aumento del contingente di militari impegnati in «Strade sicure» sarà di 500 militari inviati a Milano. «Perché abbia un senso – avverte però Crosetto – abbiamo necessità che il Cdm approvi delle norme che consentano loro di poter agire come le forze di polizia, solo nel tempo necessario per dare supporto a carabinieri, polizia e guardia di finanza (cioè 3 mesi), di fronte a fenomeni come quelli cui abbiamo assistito». Molto probabile la previsione del reato di associazione a delinquere contro i manifestanti violenti, sostenuta in prima battuta da FdI.
Ieri intanto la Lega ha presentato un pacchetto «anti saccheggio» con Igor Iezzi. L’emendamento prevede che la condanna per reati contro le forze di polizia o per devastazione e saccheggio non consentano la richiesta di cittadinanza italiana ai ragazzi stranieri nati nel nostro Paese al compimento dei 18 anni, o consentano di valutarne la revoca.