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 2026  ottobre 19 Lunedì calendario

Motovedetta della polizia portuale greca urta e affonda un barcone di migranti

Due naufragi a distanza di poche ore nel mar Egeo, al largo delle isole greche di Lesbo e Samo: affondate due imbarcazioni che trasportavano migranti, la guardia costiera greca riporta 12 persone morte tra cui un neonato. Il primo episodio è avvenuto nelle prime ore del mattino vicino alle coste dell’isola di Lesbo: una motovedetta della polizia portuale ha urtato la barca su cui si trovavano 14 migranti, hanno perso la vita quattro donne, un uomo e un bambino di pochi mesi. Nel secondo episodio, a 3,7 miglia dall’isola di Samo, si è capovolta un’imbarcazione con a bordo venti migranti: 6 persone sono morte (cinque uomini e una donna), mentre 14 sono sopravvissute, tra cui un presunto trafficante di nazionalità iraniana.
I migranti coinvolti in questo tipo di incidenti mortali, purtroppo frequenti, cercano di raggiungere l’Europa attraverso le isole greche a nord e ad est dell’Egeo (vicine alla costa ovest della Turchia) o tramite Creta (a sud). Non a caso lo scorso settembre, al largo dell’isola greca di Gavdos (vicino a Creta), c’è stato il naufragio di una imbarcazione che ha portato alla morte di una persona e alla dispersione in mare di altri 25 migranti.