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 2026  ottobre 19 Lunedì calendario

Trump, i comizi e i corpi degli uomini. Chi sono i preferiti

Il sedere diventa arma elettorale almeno nelle intenzioni di Trump. O motivo di mal celato imbarazzo fra i repubblicani dell’Ohio. Il fatto: durante un comizio in Ohio, il presidente ha esaltato il senatore Jon Husted e anziché tesserne le lodi per successi e impegni al Senato, ne ha elogiato l’aspetto fisico. «Non ho mai visto un uomo come lui. Ho studiato il suo sedere e poi le sue spalle, guardato i piedi, la sua mano, la mascella. Studiatelo bene, che mascella!».
Pochi giorni prima con lo stesso Husted al suo fianco Trump era stato altrettanto complimentoso rivendicando che dopo i suoi elogi: «Jon ha guadagnato 9-10 punti». Falso, Husted è in ritardo rispetto a Sherrod Brown, democratico e già in passato al Senato. Husted è sembrato domenica più imbarazzato che lusingato per gli apprezzamenti fisici del Commander in Chief.
Parlando a Greenville ha detto: «So che il presidente ha parlato di me come giocatore di football e di altre cose….». Nessun ulteriore commento. Husted è stato un ottimo giocatore di football al college. L’elogio sperticato di Donald Trump non è però un’eccezione, sembra esserci quasi un pattern, un percorso ripetuto. Sabato in Kentucky, il presidente ha parlato bene di Ed Gallrein, l’uomo che nelle primarie ha tolto il seggio a Thomas Massie, arcinemico di Trump fra Epstein Files e Big Beautiful Bill del 2025. «Avevo bisogno di qualcuno di buono, e quest’uomo ha decisamente superato la prova. Guardare quanto è bello».
Per provare a demolire Jon Ossoff, democratico della Georgia, da molti ritenuto già pronto per carisma, retorica, preparazione e aspetto fisico, a pensare alla Casa Bianca, Trump ha gettato la carta dell’aspetto fisico e lasciato qualche non detto: «Qualcuno dice che è un bell’uomo. Non lo penso. Penso invece che di bell’aspetto sia Mike Collins (il rivale repubblicano per il Senato, ndr) ed è un uomo in tutto e per tutto. Non sono così sicuro invece su Ossoff».
Ossoff sta andando così bene in Georgia, che la corsa per il Senato che sembrava incerta ha preso nettamente la rotta dei democratici. E sempre in Georgia pure Rick Jackson, candidato a governatore, “è molto bello, straordinario, e di bel aspetto”. Che dire allora di Paxton? Qui il mondo di rovescia. Da settimane Trump ironizza sul candidato texano impegnato in un duello all’ultimo voto con James Talarico. Alla Convention di Dallas di settembre Trump disse di non apprezzare il look e l’aspetto di Paxton, “a qualcuno potrà non piacere come si veste e non è il più bell’uomo abbia incontrato. Ma è il migliore Procuratore statale d’America”.
Questa fissazione per l’aspetto fisico non è esplosa nelle Midterm. Anche con i leader stranieri talvolta Trump sceglie complimenti sull’aspetto fisico. Cui in alcuni casi associa la giovane età dell’interlocutore. Il 14 maggio del 2025, a Riad, ci fu il primo bilaterale fra il presidente siriano Al Sharaa e Trump. «È giovane e proprio un bell’uomo e attraente», disse il presidente. Qualche giorno dopo sempre durante il viaggio nel Golfo (Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti), Trump disse che Mohammed bin Salman (il principe saudita) e l’emiro del Qatar Sheikh Tamin bin Hamad Al Thani erano entrambi “alti, belli e per giunta molto intelligenti”. Lo sceicco emiratino Mohamed bin Zayed, solo “un uomo magnifico”.