Corriere della Sera, 18 ottobre 2026
Il sindaco di Tirana governa dal carcere con i video fatti dall’IA
Il sindaco di Tirana, Erion Veliaj, 46 anni, socialista, governa ufficialmente la capitale dell’Albania dalla sua cella, dove è detenuto dal febbraio 2025 per accuse di corruzione, riciclaggio e occultamento di beni che lui respinge. E lo fa con un sosia creato dall’intelligenza artificiale. Il 6 ottobre è riapparso sul suo profilo Instagram in un video di quattro minuti: completo blu, le bandiere dell’Albania e della capitale alle spalle, voce e volto ricreati digitalmente.
«La mia situazione di ostaggio dura da 20 mesi e posso salutarvi soltanto attraverso l’intelligenza artificiale», ha detto il suo avatar. «Avevo promesso pasti nelle scuole. Manterrò l’impegno anche da questa cella» ha aggiunto il sindaco. Non è un semplice messaggio dal carcere: Veliaj resta formalmente sindaco, anche se le funzioni quotidiane sono affidate ai suoi vice.
La Corte costituzionale ha infatti annullato la sua destituzione per vizi procedurali, facendo saltare le elezioni anticipate. Il risultato è un paradosso istituzionale: un primo cittadino in custodia cautelare che comunica con la città attraverso un doppio virtuale.
Per l’opposizione è il simbolo delle contraddizioni del potere di Edi Rama, premier socialista al governo dal 2013. Un tempo considerato il suo possibile successore, Veliaj è oggi al centro di un braccio di ferro politico e giudiziario. E l’intelligenza artificiale non è una novità per Rama: nel 2025 ha presentato Diella, ministra virtuale incaricata di occuparsi degli appalti pubblici.
Intanto, fuori dallo schermo, Tirana è scossa dalle proteste degli studenti, che chiedono le dimissioni di Rama denunciando corruzione, disoccupazione e carenze nelle università. Ieri diverse bombe molotov sono state lanciate contro una delle sedi della Banca centrale e contro la Corte suprema. Oltre 200 gli arresti.