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 2026  ottobre 18 Domenica calendario

«Talarico in psichiatria». Anatomia di una fake news e del panico a destra in Texas

James Talarico ha preso l’influenza, eppure la teoria cospirativa che sia stato ricoverato in un ospedale psichiatrico ha continuato a circolare anche dopo le smentite. Il Texas Tribune ricorda che Lyndon B. Johnson, assai prima di diventare presidente, era talmente preoccupato di perdere le elezioni che decise di diffondere la voce secondo cui il suo avversario avesse rapporti sessuali con i maiali. Il manager della sua campagna elettorale, indignato, gli disse che nessuno ci avrebbe creduto. «Lo so. Ma facciamo in modo che quel figlio di puttana lo neghi», replicò Johnson.
Sessant’anni dopo sono i repubblicani in Texas a cercare di mettere i bastoni tra le ruote alla corsa del candidato democratico al Senato in un’era in cui la diffusione di informazioni è molto più rapida, la verità conta meno e non ci sono conseguenze per chi diffonde notizie false. Nella media dei sondaggi Talarico, pastore presbiteriano e deputato statale di Austin, è avanti di due punti su Ken Paxton, il procuratore generale repubblicano del Texas al centro di numerosi scandali che sta costando al partito milioni per difendere un seggio un tempo sicuro. Siccome accusarlo di essere comunista o vegano (anche questo non è vero) non l’ha affossato, Paxton ha puntato sulla «fragilità». Gli influencer di destra gli hanno fatto eco, come pure la Casa Bianca e Elon Musk.
Talarico aveva fatto raccolta fondi a New York il 29 settembre. Il giorno dopo si è collegato a un evento dicendo di essere troppo influenzato per andarci di persona. È diabetico e forse voleva tutelarsi per evitare complicanze influenzali. La consigliera di Paxton, Michelle Smith, ha scritto sui social che un amico le aveva detto che un medico aveva confermato che Talarico «era sicuramente stato ammesso in un ospedale psichiatrico». Madison Cercy, portavoce di Paxton, ha affermato che «è strano che Talarico sia scomparso da quasi due settimane». Paxton ha gridato a un comizio di Trump: «Dove pensate che abbiano nascosto quel piccolo socialista?». E poi: spot televisivi per dire che è «mentalmente fragile», poster con la scritta «Missing», una linea telefonica per segnalare gli avvistamenti di Talarico. L’infuencer Rhein Amacher, autore di post razzisti, ha detto di aver chiamato il Lindner Center in Ohio, fingendo di essere il cugino di Talarico; nell’audio di 46 secondi che ha diffuso gli chiedono un codice del paziente, ne inventa uno di 4 cifre e una donna gli dice che qualcuno di nome Talarico è stato «appena dimesso dall’ospedale questa sera». Era il 10 ottobre: come poteva essere stato dimesso quella sera se era ad un festival a Austin il 9 ottobre e la sera del 10 è stato fotografato a Dallas? C’è chi ha ipotizzato un volo privato, c’è chi non se l’è nemmeno chiesto. Il vicecapo dello staff della Casa Bianca Stephen Miller e Elon Musk hanno sostenuto che la campagna di Talarico «non sta dicendo la verità». Il candidato democratico è stato costretto a negare di essere stato ricoverato e l’ospedale a confermare che non è mai stato un paziente. Talarico ha anche fornito i video delle telecamere di sorveglianza di casa sua. Ma dopo la smentita, l’influencer Grant Cardone, promotore di investimenti immobiliari, si è congratulato con Amacher: «Che sia vero o no, la gente ha diritto di conoscere le possibilità».