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 2026  ottobre 18 Domenica calendario

La protesta dei Tir: pensiamo di andare a Roma

La protesta è pronta a lasciare le strade della provincia di Foggia. Agricoltori, olivicoltori, pescatori e autotrasportatori che da giorni presidiano i principali snodi stradali pensano di trasferire la mobilitazione a Roma e avvertono: i presidi, a cominciare da quello di Poggio Imperiale, davanti al casello dell’A14, continueranno fino a quando non arriveranno risposte. «Stiamo pensando di andare a Roma per farci sentire da chi governa davvero le nostre vite – annuncia Rocco Romagnolo, rappresentante del comitato olivicoltori di Carpino —. Non ce la facciamo più. Vorrei invitare i politici a vedere i problemi che abbiamo e come viviamo. Le aziende agricole sono al collasso». Mobilitazioni e proteste interessano infatti anche altre aree della Puglia e il vicino Molise, con agricoltori e autotrasportatori che denunciano l’aumento del prezzo dei carburanti, i costi di produzione e di gestione e margini sempre più ridotti. Prima della possibile manifestazione nella Capitale è previsto comunque un passaggio istituzionale in Prefettura.
A Poggio Imperiale, intanto, sono arrivati anche molti sindaci della provincia di Foggia. «Siamo al vostro fianco oggi e lo saremo anche nei prossimi giorni se doveste decidere di andare a Roma», assicura il presidente della Provincia e sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, dicendosi pronto a sostenere economicamente la trasferta dei manifestanti: «Mi auguro che il messaggio arrivi dove deve arrivare. Se se ne parla dappertutto il merito è vostro».
Al presidio c’era anche il vescovo di San Severo, monsignor Giuseppe Mengoli: «È doveroso essere qui per rappresentare vicinanza a chi è in difficoltà. È un disagio diffuso e deve essere ascoltato». Ma a conquistare l’attenzione è stata Susy, un’asinella portata alla manifestazione contro il caro carburante da Claudio Delia, agricoltore di San Marco in Lami, e diventata il simbolo provocatorio della protesta: «La nostra agricoltura è al collasso, forse lei sarà il nostro futuro», dice indicando Susy.