lastampa.it, 15 ottobre 2026
Scuola, scontri e occupazioni a Torino. Terrore in una scuola elementare
Assalti con i volti coperti da passamontagna o maschere e le spranghe strette in mano, persino in una scuola primaria. E poi lanci di sassi contro le vetrate ed estintori svuotati in mezzo alla strada. Cresce la tensione nelle scuole torinesi, dove si moltiplicano le occupazioni e le tensioni per i blitz di studenti “incappucciati” esterni agli istituti. Un professore e un collaboratore scolastico sono rimasti feriti alla succursale del Colombatto, mentre davanti all’istituto Monti è stato colpito un carabiniere: un gruppo gli ha scagliato contro pietre. Trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria, il militare è stato dimesso con una prognosi di 10 giorni, mentre un minorenne è stato arrestato per resistenza e denunciato per danneggiamento aggravato.
L’irruzione al Sella e alla scuola materna
Tutto è iniziato alle 8 di questa mattina, quando un gruppo di 40 giovani, con volto coperto da maschere di carnevale e passamontagna, è entrato all’interno dell’Istituto Superiore Sella, in via Montecuccoli 12, nel cuore di Torino. Un residente li ha ripresi in un video, mentre entrano nella scuola da una finestra. Una volta dentro, forzando una porta, il gruppo è riuscito ad accedere alla palestra della Scuola Primaria Ricardi di Netro, proprio di fronte alla caserma dei carabinieri di via Valfrè. Con delle spranghe, gli incappucciati hanno danneggiato gli arredi e gli attrezzi sportivi, davanti agli occhi terrorizzati di bambini e docenti.
Vetri in frantumi e pietre contro i carabinieri al Monti
Dopo il Sella, è stata la volta del Monti. A pochi metri di distanza, sempre nel centro di Torino. «Ma qui non hanno fatto in tempo a entrare perché hanno chiuso le porte», raccontano alcune studentesse. Rimasti fuori, gli incappucciati hanno scaricato gli estintori contro la parete esterna dell’istituto. Non solo. Hanno tentato anche di forzare il cancello chiuso, lanciando contro un monopattino, e spaccato i vetri delle finestre che affacciano su corso Galileo Ferraris con lanci di pietre e aste.
È in questo frangente che è stato fermato uno dei “violenti” da alcuni professori e poi dai carabinieri intervenuti per riportare l’ordine: a quel punto il gruppo ha lanciato pietre e aste verso i militari, ferendone uno. Il minorenne è stato arrestato per resistenza e denunciato per danneggiamento aggravato.
Feriti un professore e un collaboratore scolastico
Tensioni di prima mattina anche al Colombatto. Un professore e un collaboratore scolastico sono rimasti feriti nel tentativo di fermare un gruppo che voleva occupare la succursale, dopo aver tentato con la sede centrale. Gli insegnanti e la preside Silvia Viscomi hanno accompagnato fuori gli studenti che non volevano partecipare all’assalto, mentre da fuori tentavano di entrare forzando le porte e rompendo le finestre: «Siamo terrorizzati» ha dichiarato una professoressa. Una volta entrati nella succursale, gli incappucciati hanno bloccato le porte dall’interno ammucchiando dei banchi davanti all’ingresso e svuotato gli estintori. «Altro che idee, questa è pura violenza», il commento di uno dei professori.
Sempre al Colombatto si è registrata tensione tra studenti favorevoli e contrari all’occupazione della scuola. Tra i contrari all’occupazione erano presenti anche militanti di Azione Studentesca, organizzazione giovanile legata a Fratelli d’Italia. «Stamattina siamo andati di nuovo per evitare occupazione davanti a scuola», racconta un rappresentante, secondo il quale gli studenti favorevoli all’occupazione avrebbero lanciato petardi e utilizzato un estintore contro chi si opponeva alla protesta. La stessa ricostruzione viene fornita da Azione Studentesca, che sostiene di avere impedito l’ingresso degli occupanti nella sede centrale. Secondo il rappresentante, la sede centrale non è stata occupata, mentre alcuni studenti sarebbero riusciti a entrare nella succursale, dove sarebbero presenti anche giovani di Osa, un’organizzazione di studenti di sinistra, con le bandiere del movimento. Sul posto è intervenuta la polizia.
Occupato anche il liceo classico Cavour
Anche al liceo classico e musicale Cavour in corso Tassoni è cominciata l’occupazione. Questa mattina, appena entrati gli studenti hanno chiuso le porte impedendo l’ingresso del personale e dei docenti. L’occupazione dovrebbe durare fino a sabato, mentre domani una parte si staccherà per partecipare al corteo per lo sciopero studentesco. Le motivazioni sono legate anche in questo caso alla situazione critica delle strutture e agli investimenti in armi. «Non accettiamo più che si lasci morire il futuro del nostro paese né che si possano trovare miliardi da un giorno all’altro per gli armamenti mentre per i lavori nelle scuole occorrono decenni di burocrazia e promesse quasi mai mantenute» scrive il collettivo sui social.
Allo stesso tempo, però, chi occupa si distanzia da episodi violenti accaduti in altre scuole: «Siamo informati su quello che è successo in altri licei e non lo troviamo il modo il modo giusto. Qui l’occupazione si è svolta in maniera tranquilla» dicono gli studenti.
Gli studenti identificati al Peano
Intanto, vanno avanti le indagini dopo i disordini dei giorni scorsi. Dopo l’assalto alle scuole Boselli e Peano, dove a causa dei danneggiamenti le scuole sono state chiuse, la polizia ha identificato alcuni studenti, tra i 16 e i 20 anni ritenuti responsabili «in qualità di promotori o co-promotori» delle agitazioni all’Itis Peano durante le quali sono stati danneggiati gli arredi, sfasciati i computer, svuotati gli estintori e danneggiato il materiale didattico. I fatti sono stati immortalati da alcuni video diventati virali sui social.