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 2026  ottobre 15 Giovedì calendario

La Casa Bianca su Repubblica risponde alle critiche di Meloni sul gas russo

 "Il Presidente Trump ha negoziato con successo un altro grande accordo per fornire al mercato globale enormi quantità di diesel e abbassare i prezzi”. Così la Casa Bianca commenta con Repubblica le critiche della premier italiana Giorgia Meloni all’intesa raggiunta da Trump con il collega russo Putin. Un nuovo attrito, che potrebbe tornare a complicare le relazioni bilaterali, anche in vista del G20 di Miami a metà dicembre, dove il capo del Cremlino è stato invitato.
Repubblica ha chiesto alla Casa Bianca se intendeva commentare le critiche fatte da Meloni parlando mercoledì al Senato. In particolare i passaggi in cui definiva “molto rischioso” l’accordo concluso da Trump con Putin, anche perché “l’aumento dei prezzi dei carburanti è dovuto principalmente alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina”. Il giudizio quindi era allargato alle operazioni contro Teheran, che già avevano causato attriti con Trump per la mancata concessione delle basi come Sigonella. La premier poi lo aveva esteso anche agli effetti negativi sull’altra invasione in corso in Europa, avvertendo che “il rischio è chiaro: legittimare Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine, generando nuovi ricavi per finanziare la guerra e indebolendo implicitamente la leva delle sanzioni”.
La Casa Bianca ha deciso di rispondere così, attraverso il suo portavoce Taylor Rogers: “Il Presidente Trump ha negoziato con successo un altro grande accordo per fornire al mercato globale enormi quantità di diesel e abbassare i prezzi. Abbassare i prezzi per i grandi agricoltori, camionisti e famiglie americane rimane una priorità assoluta, mentre il Presidente esorta contemporaneamente entrambe le parti del conflitto Russia-Ucraina a fermare gli attacchi contro le raffinerie, che stanno aumentando i costi e danneggiando i consumatori americani”.
Quindi Washington ha risposto tanto nel merito dell’efficacia dell’accordo per abbassare i prezzi dei carburanti, contestata da Meloni, quanto degli sforzi di Trump per mettere fine alla guerra, invece di perpetuarla aiutando Putin con nuovi finanziamenti.
Il portavoce ha poi richiamato l’attenzione sulle risposte che Trump stesso ha dato ai suoi compagni di partito repubblicani, scettici sull’accordo: “Penso che questi siano repubblicani che non possono essere davvero seri. Produciamo molto petrolio. Potremmo imporre delle limitazioni, ma il resto del mondo ne sarebbe molto influenzato. E potremmo imporre anche una restrizione, un tetto massimo al diesel, tenendolo tutto per noi. Questo avrebbe un impatto molto grande”.
Poi sull’intesa con Putin aveva aggiunto: “Non è davvero un accordo con me. È un accordo per il resto del mondo”. Secondo Trump “qualsiasi cosa possa aiutare i nostri agricoltori e i nostri allevatori mi piace. E penso questo: Zelenski deve concentrarsi sul fare un accordo, non parlarne”.
Il messaggio che la Casa Bianca invia a Meloni è dunque chiaro, difendendo l’accordo sul diesel e scaricando su Zelensky la responsabilità della prosecuzione della guerra in Ucraina.Sono temi su cui esiste un’evidente divergenza con la premier italiana, che potrebbe riaccendere le tensioni con Trump, proprio alla vigilia del gala annuale che la National Italian American Foundation terrà domani a Washington con la presenza di diversi membri dell’amministrazione.
Nei giorni scorsi il capo della Casa Bianca ha ospitato un ricevimento per il Columbus Day e ha superato gli attriti dei mesi passati, dicendo che ha un buon rapporto con Meloni e potrebbe vederla al G20 per un bilaterale. Le nuove divergenze sull’Ucraina, la Russia e l’accordo per il diesel potrebbero però tornare a complicare le relazioni, anche perché Roma non condivide l’invito di Putin a Miami.