corriere.it, 15 ottobre 2026
Fabrizio Corona non si ferma all’alt dei carabinieri e fugge in Suv. Denunciato
Gli hanno detto di fermarsi. Ma non ha rispettato l’alt. Ha accelerato con il suo Suv Range Rover Velar cercando di sfuggire ai carabinieri. Che però sono riusciti a raggiungerlo e a bloccarlo 700 metri più in là, in zona Sempione a Milano. Alla guida dell’auto c’era Fabrizio Corona, il 52enne ex re dei paparazzi e ideatore del format «Falsissimo».
È successo nella notte tra mercoledì e giovedì 15 ottobre. Corona, dopo non aver rispettato l’alt all’incrocio tra via Moscati e corso Sempione, è stato raggiunto e bloccato dai militari del Nucleo radiomobile che lo hanno denunciato a piede libero per guida senza patente e fuga pericolosa.
Il 52enne, infatti, incrociando la pattuglia dei carabinieri che gli aveva intimato di fermarsi per un controllo ha provato ad allontanarsi compiendo manovre azzardate in una zona centrale della città. Alla fine del breve inseguimento è stato bloccato. Dai successivi accertamenti è emerso che l’ex re dei paparazzi era senza patente e che la vettura era già sottoposta a fermo amministrativo. L’auto è stata sequestrata.
Il nome di Corona nelle ultime settimane era tornato a comparire sui giornali. Lo scorso sabato pomeriggio era stato accerchiato e minacciato con un cacciavite, sotto casa sua, a Milano. Poi era stato rapinato. Gli avevano portato via due collane da 400 euro e un paio di orecchini. Infine, la fuga degli aggressori e la chiamata dei soccorsi da parte del 52enne. Che però ha rifiutato il trasporto in ospedale e le cure mediche. Ai militari aveva raccontato che poco prima sei uomini l’avevano circondato e minacciato. Tra i rapinatori Corona ha detto ai carabinieri di aver riconosciuto anche un imprenditore con cui vanterebbe un credito, fornendo una prima ipotesi alla quale ora gli investigatori dovranno trovare riscontri.
Poco più di un mese fa, invece – sempre in zona Città Studi a Milano, esattamente in via Noè – Corona aveva subito un’altra aggressione. In quella strada gli era stato dato appuntamento da due ragazzi, tra cui il 20enne A. B., figlio di un noto giornalista tv che per l’episodio era stato denunciato a piede libero per tentata estorsione e danneggiamento aggravato. Insieme a un amico poco prima aveva mandato alcuni messaggi al 52enne chiedendo 500 euro un contanti, subito e senza attese, «altrimenti faremo del male a te e a tuo figlio». Così, nella notte tra giovedì e venerdì 4 settembre, Corona era andato in questura per mostrare e denunciare quella chat. Poi l’incontro in via Noè dove hanno colpito la Range Rover del conduttore di «Falsissimo» con delle catene, danneggiandone il parabrezza. I due ragazzi – di cui uno fuggito prima dell’intervento della polizia, con cui Fabrizio Corona era andato all’appuntamento – erano amici di suo figlio Carlos, nato durante il matrimonio con l’ex moglie Nina Moric.