15 ottobre 2026
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Ora a sposare le bambine è il meteo
Polemiche in Francia perché il Plan International, uno dei fondi per l’infanzia più longevi e influenti e che ha lo status consultivo e partnership all’Onu, sostiene che «i disastri climatici stanno aumentando i rischi di matrimonio infantile». E i giornali gli vanno dietro. Indignato il politologo Bruno Tertrais: «Sono uomini e donne che costringono le loro figlie a sposarsi, non il pianeta». Gli fa eco il fisico e filosofo della scienza Étienne Klein: «Bisognerà pensare a insegnare in tutti i percorsi scolastici la differenza tra coincidenza, correlazione e causalità» [Meotti, Foglio].
«Ora a sposare le bambine è il meteo. Prendi un orrore e lo avvolgi in una causa facile e condivisa e basta dire: “È colpa del caldo”. Non la consuetudine che considera la figlia un credito da riscuotere né la norma religiosa che lega l’onore famigliare alla verginità. Il caldo. La siccità. L’alluvione […]. La faglia antropologica e teologica si è così dissolta in una variabile atmosferica. Il dato diffuso dall’Unicef per la Giornata delle bambine e delle ragazze (11 ottobre) parla di più di 12 milioni di spose bambine ogni anno, una ragazza che diventa schiava sessuale ogni tre secondi» [ibid.].
I medici di famiglia possono prescrivere l’Ozempic
Anche il medico di famiglia potrà prescrivere l’Ozempic, il Mounjaro o gli altri farmaci nati per combattere il diabete di tipo 2 ma diventati famosi per i loro effetti sulla perdita di peso. Lo ha deciso il Tar del Lazio dopo un ricorso dalla Federazione italiana medici di medicina generale. Al centro del caso la piattaforma della regione WebCare che permetteva ai medici di famiglia di rinnovare alcune terapie, ma impediva loro di compilare la scheda per la prima prescrizione. I pazienti dovevano quindi rivolgersi a uno specialista.
Per tre anni con una leva del freno della bici nella schiena
Un ragazzo di 13 anni ha vissuto gli ultimi tre con la leva del freno della sua bici nella schiena. Ad accorgersene, i medici del Bambino Gesù di Palidoro, vicino Roma. Il ragazzino era stato portato in ospedale perché da qualche settimana lamentava un dolore alla gamba. Gli accertamenti neurologici non evidenziavano problemi, ma una radiografia della colonna ha mostrato un oggetto metallico lungo cinque centimetri e mezzo. Era la leva del freno della sua bici. Quella che non si trovava più dopo una caduta che fece a 10 anni. È penetrata nel corpo attraverso una piccola ferita e negli anni si è spostata nella regione lombare a contatto con una radice nervosa. Il ragazzo, che dopo la caduta ha continuato a fare sport senza problemi, è stato operato e ora sta bene [Rep].
L’Ungheria cancella le norme anti-Lgbtq+
In Ungheria il parlamento, con la maggioranza di due terzi ha approvato una legge che cancella le norme che vietavano qualsiasi riferimento all’omotransessualità dalle scuole, dai libri e dai media pubblici e privati. Provvedimenti che erano stati presi nel 2021 dal governo Orbán con la scusa di proteggere i minori, gli stessi che permisero all’ex premier di vietare il Pride.
«La seconda notizia importante è che la Commissione Ue ha sbloccato 4,2 miliardi di euro che erano stati congelati quattro anni fa per le accuse all’Ungheria di corruzione e violazione dello stato di diritto» [Mastrobuoni, Rep].
Gli studenti protestano anche in Albania
Dopo la Francia e il Belgio anche gli studenti albanesi sono scesi in strada a Tirana. Protestano contro il governo di Edi Rama. Contro le tasse universitarie troppo alte. Contro il mancato sostegno ai giovani. Contro le scarse prospettive di impiego dopo la laurea. E pure contro il resort di lusso che Ivanka Trump e Jared Kushner vorrebbero costruire sull’isola di Sazan. Le proteste pacifiche sono presto degenerate in scontri. Ieri sono andati in fiamme il ministero dell’Istruzione e una filiale della Raiffeisen Bank. I manifestanti hanno eretto barricate e lanciato pietre, petardi e bombe molotov contro la polizia. Le forze dell’ordine hanno risposto con idranti e gas lacrimogeni. E decine di arresti. Già martedì la sede del dicastero era stata bersagliata da lanci di pietre e un incendio era divampato nella sede del municipio [Rep].
Brasile, i sondaggi danno in testa Bolsonaro
Flávio Bolsonaro e Luiz Inácio Lula da Silva sono separati da appena due punti percentuali nella corsa alla presidenza del Brasile. Il candidato della destra è dato al 46 per cento, il presidente uscente al 44. Il sondaggio è dell’istituto Quaest. Il tasso di disapprovazione per Lula è del 48 per cento a fronte di un’approvazione del 45. Al primo turno del 4 ottobre, Flávio Bolsonaro aveva ottenuto il 47,03 per cento dei voti validi, contro il 45,16 del presidente uscente. Il ballottaggio si terrà il 25 ottobre.
Netanyahu conferma la visita del capo dei servizi del Cairo
Netanyahu per la prima volta ha ammesso che il capo dei servizi segreti egiziani Kamel Abbas atterrò a Tel Aviv pochi giorni prima del 7 ottobre per avvisare che qualcosa di grave stava per accadere a Gaza: «È rimasto 59 minuti. Anche io voglio sapere chi ha incontrato. Ma non ha sicuramente incontrato me. Perché io ero a una cerimonia. E poi da quando un capo dei servizi segreti incontra il primo ministro?». Lo ha detto a Channel 14, in un’intervista che ha suscitato polemiche per vari motivi: «Il primo è che la è smentita dai fatti: nel 2021 Kamel Abbas andò in Israele e fu ricevuto proprio da Netanyahu […]. Il secondo è che si tratta della prima ammissione che conferma le indiscrezioni sugli avvisi non ascoltati prima della strage. Il terzo è quel “anche io voglio sapere chi ha incontrato” che riporta a ciò che Netanyahu ha ripetuto infinite volte in questi mesi: chi sapeva non lo ha avvisato […]. Insomma, la responsabilità per il 7 ottobre non è in nessun modo sua» [Caferri, Rep].
Intanto l’ex capo dello Shin Bet, Ronen Bar, ha fatto causa a Benjamin Netanyahu, per diffamazione. Gli chiede un risarcimento di 3 milioni di shekel, 975 mila dollari. «Lo scontro, finito ora a carte bollate, è ancora attorno al massacro del 7 ottobre 2023, uno dei temi più caldi della campagna elettorale israeliana. Pressato dai sondaggi, il premier ha deciso di passare dalla reticenza all’attacco, e ha deciso di accusare i vertici della difesa di aver cospirato con l’establishment liberal per far cadere il suo governo, chiudendo gli occhi sull’attacco di Hamas» [Rant, Fatto].
Giornalisti Cnn, Politico e Ms Now sono state riammesse, a tempo indeterminato, alla Casa Bianca. Un giudice federale ha emesso un’ordinanza che impedisce a Trump di bandire i media, in attesa dell’esito della causa intentata dalle emittenti in merito al diritto di accesso. L’Amministrazione può però impedire alle testate di accedere allo Studio Ovale o all’Air Force One • In Turchia la polizia ha perquisito la sede di HalkTv, un canale tv vicino all’opposizione, interrompendo le trasmissioni. Ha arrestato undici giornalisti con le accuse di «corruzione», «turbativa d’asta» e «riciclaggio di denaro» • Israele ha negato il visto alla giornalista di Radio Popolare, Martina Stefanoni, che dove volare a Tel Aviv per coprire le elezioni del 27 ottobre. Il visto era stato approvato giovedì scorso ma qualche giorno dopo le è stato revocato dal ministero dell’Immigrazione «per mutate condizioni».
Dipendente di OpenAi arrestato per spionaggio
Il dipendente di OpenAi Abdulrahman Alfozan, un ingegnere informatico saudita di 35 anni, è stato arrestato per spionaggio. Avrebbe installato un apparecchio di registrazione clandestino da 13,99 dollari negli uffici di San Francisco per registrare le riunioni riservate. Il dispositivo, collegato alla porta Usb di una tv, era avvolto nella carta igienica. Alfozan rischia fino a cinque anni di carcere e una multa di 250 mila dollari [Pisa, Rep].
Ultime dal mondo Dopo l’appoggio a Palestinian Action, Sally Rooney ha fatto sapere che i suoi libri non verranno più venduti nel Regno Unito. Il gruppo pro Pal che la scrittrice irlandese sostiene è stato definito dal governo: «Organizzazione terroristica» • Gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni contro Jorge Rodríguez, capo del parlamento del Venezuela e fratello della presidente. Ora rappresenta il regime venezuelano sostenuto dagli Stati Uniti nei colloqui in corso con le opposizioni • In Vietnam il governo ha sepolto i resti di 731 persone uccise nel 1968 durante l’offensiva del Têt, ritrovati a giugno in una fossa comune in un parco di Ho Chi Minh, la città più grande del Paese.
Ranucci dovrà decidere in suo futuro entro lunedì
Ieri la Rai ha concesso a Sigfrido Ranucci una settimana in più per scegliere tra le tre opzioni che l’azienda gli ha proposto: vicedirettori di Rainews, del Tg3 o fare il corrispondente dal Cairo. L’ex conduttore di Report dovrà decidere entro il 19 ottobre, lunedì prossimo.
Decaro ricorre contro l’Autonomia
«Il presidente della Puglia, Antonio Decaro, ha fatto appello a tutti i parlamentari della regione, di ogni schieramento, per fermare l’autonomia differenziata. E annuncia che farà ricorso alla Corte costituzionale perché “non intendiamo far pagare ai nostri concittadini una cambiale elettorale tutta interna alla maggioranza”» [Foglio].
Garante contro De Luca ma sbaglia il nome
Il Garante della Privacy voleva accusare De Luca di violato la privacy, postando un video col viso oscurato, di «un signore ripreso da una telecamera-trappola comunale, a petto nudo e panzone di fuori, mentre scaricava in un vicolo della città un frigorifero». Peccato che l’Authority abbia intestato la missiva a un certo Antonio de Luca e non Vincenzo De Luca. «Il cittadino beccato dalla telecamera, ovvio, ha un nome, un cognome, un indirizzo, una denuncia a suo carico e rischia una multa salatissima. E sacrosanta. Resta una domanda: davvero l’Authority era obbligata a fare la ramanzina al sindaco ricordandogli che doveva rispettare i principi in materia di protezione dei dati, fra i quali quelli di “liceità, correttezza e trasparenza”, “limitazione della finalità” e “minimizzazione dei dati”, in base ai quali i dati personali devono essere “trattati in modo lecito, corretto e trasparente nei confronti dell’interessato”? E tutto questo nonostante il viso dell’uomo fosse di fatto oscurato?» [Stella, Cds].
Si collega al consiglio comunale da una spa, in accappatoio
Vincenzo Demarte, capogruppo di Forza Italia nel consiglio comunale di Alessandria e vicepresidente della Provincia, s’è presentato alla commissione consiliare di martedì in accappatoio. O meglio s’è videocollegato mentre si spostava da una stanza all’altra di un centro benessere. «In una inquadratura si vede Demarte che si toglie l’accappatoio e resta nudo. In quel momento il sindaco Giorgio Abonante stava illustrando il progetto dell’Aipo per gli interventi di contenimento delle piene del fiume Bormida. La presidente della commissione ha richiamato Demarte, chiedendogli di scusarsi per il comportamento. Il consigliere ha spiegato di essere convinto che la videocamera fosse disattivata e ha attribuito l’accaduto a un problema tecnico. Dopo le polemiche, ha annunciato che rinuncerà al gettone di presenza previsto per la seduta» [Milano, Open].
Ultime dai palazzi La procura di Roma, guidata dal procuratore Francesco Lo Voi, chiederà alla Giunta per le autorizzazioni della Camera il sequestro delle chat tra Antonio Spalletta, broker indagato per corruzione, e Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera ed ex sottosegretario alla Difesa che non è indagato • Il sindaco di Siracusa Francesco Italia e la vicepresidente del consiglio comunale Concetta Carbone sono indagati, assieme ad altri sei per un giro di appalti truccati e mazzette. In galera è finito il carabiniere Salvatore Strazzulla. È lui che avrebbe fatto da “trait d’union” tra politica e imprenditori.
Una madre è finita a processo perché stalkerizzava il figlio
A Rivoli, cittadina alle porte di Torino, una signora di 63 anni è finita a processo per stalking ai danni del figlio e della sua famiglia. La procura ha chiesto per lei nove mesi. Secondo l’accusa, dopo la morte del marito la signora avrebbe dato una casa al figlio salvo poi batter cassa continuamente chiedendo somme sempre più alte, come fosse un affitto. Ogni giorno, poi, si sarebbe appostata sotto casa del figlio per spiare lui o maltrattare la nuora. Disperato, il figlio ha venduto casa per trasferirsi con la famiglia in un quartiere più lontano ed evitarla. E lei ha fatto altrettanto. S’è trasferita nell’appartamento di fronte. Da lì avrebbe spiato la coppia dal balcone e l’avrebbe insultata davanti alle nipotine. Avrebbe accusato la nuora di infedeltà e il figlio di aver rubato denaro e il furgone del defunto marito, e di impedirle di vedere le nipoti. Accuse che, sempre stando all’accusa, avrebbero portato la nuora a una grave crisi psicologica e terrorizzato le bambine. La difesa parla di strumentalizzazione [Fagone La Zita, Cds].
Colpisce l’ex davanti agli occhi di un agente
Martedì un marocchino di 53 anni era con la sua ex moglie, un’italiana, in piazza Duomo a Milano. I due stavano chiedendo a un vigile un’informazione stradale. L’uomo, però, spazientito dal tempo che la donna impiegava a trascrivere le indicazioni, l’ha colpita con violenza al volto davanti all’agente che l’ha subito arrestato. I due s’erano separati proprio per le violenze di lui. Ora è a San Vittore.
Al Centro di permanenza per il rimpatrio di via Corelli a Milano un pachistano di 31 anni ha tentato di strangolare un carabiniere. Gli ha stretto una maglietta al collo. A salvare il militare sono stati i suoi colleghi e alcuni poliziotti. Apparentemente il migrante ha agito senza alcun movente. Ora è accusato di tentato omicidio in flagranza di reato [Castagnoli, Cds].
Minaccia i passanti con una mannaia di 40 centimetri
Armato di una mannaia lunga 40 centimetri, minacciava di colpire i passanti. È successo sabato nel quartiere Aurora di Torino. Per fermare l’uomo, 40 anni, in evidente stato di alterazione, sono servite due pattuglie dei carabinieri. Si dimenava, tirava calci e testate. Nemmeno all’arrivo in caserma l’uomo si è calmato. Si è rifiutato di fornire le proprie generalità e sottoporsi al fotosegnalamento. È stato accusato di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale [Giulini, Cds].
Altri fatti di cronaca A Padova una donna è stata azzannata alla testa da un cane Amstaff mentre beveva un caffè, seduta al tavolino del bar • Nel pavese un giovane di 19 anni è stato arrestato dopo che, in una perquisizione a casa, sua è stato trovato in possesso di armi da fuoco e materiale neonazista •
Lotito girava con due pistole
«Per parecchio tempo sono andato in giro armato con due pistole, una avanti e una dietro, un’automatica e una Smith & Wesson. Una volta una è stata pure utile, mi ha salvato». Così ha detto Claudio Lotito al gip che lo interrogava lo scorso 30 giugno, nell’ambito dell’inchiesta sulle manovre per favorire un cambio di proprietà della Lazio. Quella in cui sono indagati il faccendiere Luigi Bisignani, e i vertici della banca del Fucino, Mauro Masi e Francesco Maiolini. «Rievoca gli anni in cui le minacce degli ultras lo avevano costretto a prendere precauzioni estreme. Ma il passato, avverte, oggi rischia di tornare. E questa volta, nella guerra attorno al club, il senatore di Forza Italia vede non solo la mano del tifo violento, ma anche della politica. “Vi sono pezzi della politica che remano contro di me” […]. Il magistrato vuole sapere chi siano questi nemici politici. Lotito non fa mai i nomi, ma indica dove cercare: “Basta vedere chi commissiona gli articoli al direttore Capezzone sul Tempo. Potete prendere visione anche dei resoconti in commissione antimafia”» [Scarpa, Rep].
«E se qualcuno pensa di convincerlo con le pressioni, Lotito sceglie una delle sue immagini più colorite: “Questi pensavano di prendere la vacca per le zinne e hanno preso il toro per le palle”. L’ironia lascia però spazio a un quadro ben più cupo. “Io ricevo 5mila telefonate al giorno di minacce. Non sto scherzando” […]. E ai tifosi che gli rimproverano di non farli più sognare riserva una risposta che sembra uscita da una commedia: “Prendetevi un ipnotico, se dovete sognare”» [ibid.].
Champions, la sconfitta di Como e Roma
Dopo Inter e Napoli sono caduti anche il Como e la Roma. Il Real ha sconfitto i giallorossi in una rimonta incredibile: «In una settimana in cui l’Europa sembrava in discesa per tutte tranne che per lei, ha scalato il proprio Everest arrivando a tanto così dalla cima. Per poi rotolare giù, giù, facendosi malissimo quando già sentiva l’aria dell’impresa. Da 3-1 a 3-4 in 7 minuti, gli ultimi, affondata da un altro vecchio amico, Toni Rüdiger, allo scoccare del 90’, come la carrozza che ritorna zucca a mezzanotte» [Pinci, Rep]. Anche il Feyenoord ha battuto in rimonta il Como per 3 a 2. «In vantaggio con Diao, la squadra di Fabregas, alla prima trasferta europea della sua storia, si è fatta rimontare dal Feyenoord, spinto dai cinquantamila del De Kuip. La sconfitta dimostra come in Europa le squadre di Serie A debbano rincorrere, non solo metaforicamente: il Como, pur senza sfigurare, ha faticato a tenere il ritmo delle frecce Read, Moussa e Zechiël. Inutile il 3-2 di Douvikas nel recupero. «Qui il livello è superiore al Mondiale», ha detto Fabregas [Vanni, Rep].
Doppia vittoria per Paolini
Jasmine Paolini si è qualificata per gli ottavi di finale del Wta 1000 di Wuhan battendo in due set la ventenne ceca Nikola Bartůňková per 7-6(5), 6-3 in poco meno di due ore di gioco. Adesso dovrà sfidare la britannica Sonay Kartal. Sempre Paolini, ma in coppia con Errani, ha battuto in rimonta la coppia Mihalíková-Nicholls per 4-6, 6-2, 10-5, in poco più di un’ora e mezza di partita. Venerdì le azzurre affronteranno nei quarti la coppia Danilina-Zhang.
Il Six Kings Slam di Riad slitta dal 21-24 ottobre al 27-30 dicembre. La decisione è stata presa dopo gli attacchi degli Houthi all’aeroporto della capitale saudita.
Ultime dal mondo dello sport… Sergio Mattarella ha accettato l’invito di Gianni Petrucci e assisterà alla partita di basket tra Italia e Turchia che si terrà a Roma il 26 novembre. È la prima volta che un presidente seguirà una partita di basket • Ai Mondiali di ciclismo su pista cominciati ieri a Shanghai, i due quartetti italiani di inseguimento si sono qualificati per le gare da medaglia di oggi: Filippo Ganna, Francesco Lamon, Alessio Magagnotti e Jonathan Milan si giocheranno l’oro con la Danimarca. Elisa Balsamo, Martina Alzini, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini sfideranno la Germania in semifinale • Dal 20 ottobre torna in edicola l’album dei calciatori Panini, arrivato alla 66ª edizione. La nuova raccolta comprende 589 figurine tra Serie A, B e C.
… e dal mondo dello spettacolo e della cultura È Carmen Gallo la vincitrice della quarta edizione del Premio Strega Poesia. La poetessa si è imposta con la raccolta Procne Machine • In via del tutto eccezionale Jimmy Page ha concesso l’uso di Stairway to Heaven per la colonna sonora del trailer di Narnia: The Magician’s Nephew, diretto da Greta Gerwig. I Led Zeppelin sono notoriamente restii a concedere in licenza la loro musica al cinema • Sergio e Pietro Castellitto dirigeranno gli spot di Intesa Sanpaolo. Tra i protagonisti degli spot ci saranno anche Roberto Bolle e Francesco “Ciccio” Graziani • David Byrne ha pubblicato un pezzo che in soli 3 minuti e 5 secondi racconta il delirio di onnipotenza di Musk. Si intitola Let me sell you a dream ed è composto esclusivamente da frasi espresse dal miliardario.
Il Valle riapre con Pirandello e Piccolo
Domani sera a Roma riapre il teatro Valle. Lo scrittore Francesco Piccolo interpreterà La sera della prima. Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Valle. Il testo ripercorre i momenti più concitati del 9 maggio 1921 quando al Valle andò in scena per la prima volta Sei personaggi in cerca d’autore e Luigi Pirandello e sua figlia Lietta dovettero scappare via da una porta laterale [Leone, Foglio]. «La prima fu una serata epocale. Gli spettatori non sapevano cosa sarebbe successo. Lo stesso Luigi Pirandello presagì che sarebbe stata una brutta serata e disse alla figlia: ora mi stanno applaudendo, poi mi trafiggeranno. Una parte minoritaria del pubblico si entusiasmò per la novità della sorpresa, più che capirla veramente. L’altra parte della sala, com’è noto, gridò “Manicomio! Manicomio!”. In altri termini, il vero sentimento che pervase un po’ tutta la platea fu l’incomprensione di un’opera, di cui non si riusciva a capire il senso» [Piccolo a Emilia Costantini, Cds].
«Inaugurato nel 1727, il Valle chiuse nel maggio 2011. Solo un anno prima il governo aveva soppresso l’Ente teatrale italiano, che lo gestiva dal dopoguerra, e il ministero dei Beni culturali lo aveva tenuto aperto per un’ultima stagione. Il 14 giugno lavoratori dello spettacolo e attivisti lo occuparono per scongiurarne la privatizzazione […]. L’occupazione durò oltre tre anni e finì l’11 agosto 2014 senza sgombero: dopo un ultimatum dell’assessore alla Cultura Giovanna Marinelli, gli occupanti riconsegnarono le chiavi al Comune. Seguirono una riapertura parziale nel 2018 e, dal marzo 2023, il cantiere che ora si chiude» [ibid.].