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 2026  ottobre 14 Mercoledì calendario

Suore Orsoline e Vescovi scozzesi incassano 30 milioni per la vendita delle sedi

Le suore Orsoline hanno incassato 20,5 milioni di euro dal fondo Hig Capital di Miami, i Vescovi scozzesi 9,5 milioni dall’italiana Redbrick Advisors. È l’effetto economico, con il timbro ufficiale del Vaticano, di due tra le più importanti compravendite di immobili religiosi a Roma negli ultimi 30 anni. I dettagli ancora non noti delle transazioni, l’ultima chiusa a settembre, emergono dalla documentazione ufficiale che accompagna gli adempimenti amministrativi e legali. 
La scuola per ricchi
Le Orsoline dell’Unione romana hanno venduto la loro Casa Generalizia di via Nomentana, un complesso di interesse storico-culturale da 20 mila metri quadrati. L’ex convento diventerà dal 2027 – come già noto – una scuola privata per ricchi (ciclo di studi dai 5 ai 18 anni, rette di 20-25mila euro annuì) con il marchio Brighton College. Ma nel frattempo le mura sono state acquistate dal fondo americano Hig Capital che gestisce asset (anche in Italia tra immobili e medie aziende) per 67 miliardi di dollari e ha una partnership esclusiva con la charity inglese. 
Scozzesi in ritirata
Il Pontificio Collegio Scozzese fa capo alla Conferenza dei vescovi di Scozia e ha ceduto la sua sede da oltre 17mila metri quadrati sulla Cassia che dal 1964 ospitava i seminaristi scozzesi nella formazione per diventare sacerdoti. 
Autorizzazione papale
«Beatissimo Padre, la Superiora Generale dell’Unione Romana dell’Ordine di S. Orsola, con Casa Generalizia in Roma, implora dalla Santità Vostra l’autorizzazione ad alienare per la somma di 22.000.000 (...) l’immobile sito in Roma, Via Nomentana ….». La lettera, indirizzata a Papa Leone XIV, fa parte del carteggio preliminare alla compravendita della sede delle Orsoline. Il decreto del cardinale Ángel Fernández Artime pro-prefetto del «Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica» prova che la Santa Sede ha concesso nel febbraio 2026 la licenza canonica per la vendita a 22 milioni di euro, richiamando i canoni 1292-1294 del Codice Canonico. 
Regole canoniche
Cioè le norme che stabiliscono quando è necessaria l’autorizzazione della Santa Sede in base al valore del bene (e in questo caso lo è visto che si parte da un milione) e le regole da rispettare nella vendita, in particolare sul prezzo (deve esserci una perizia) e sulla destinazione del ricavato che deve essere conforme alle finalità istituzionali e alle regole canoniche.
Lo Stato rinuncia
Ricevuto il via libera, l’ente religioso e “Intellego Italian Properties” si sono dati appuntamento dal notaio romano Michele Misurale e, dopo aver verificato il mancato esercizio della prelazione da parte dello Stato, hanno concluso la transazione a 20,5 milioni, un po’ meno del prezzo indicato al papa. Dunque Hig è l’investitore che ci mette i soldi e controlla Intellego Education, piattaforma di scuole private anglofone che opera con il modello educativo e l’esperienza del marchio Brighton College.
Il guadagno dei broker
Bnp Paribas Real Estate è stato il broker dell’acquirente e ha incassato 276mila euro di mediazione mentre le suore Orsoline hanno dato un compenso di 615mila euro a Stefano Di Sante, un agente immobiliare di Genzano di Roma. 
La mossa di Redbrick
Per il Pontificio collegio scozzese di Roma, un ente ecclesiastico giuridicamente riconosciuto, la vendita è stata quasi una necessità. Troppo alti i costi di manutenzione e ristrutturazione per le risorse della Conferenza di Glasgow. L’offerta da 9,5 milioni della Redbrick Advisors, una piccola società privata di sviluppo immobiliare (2 milioni di ricavi) che fa capo a Nicola De Martino e Alexio Pasquazzo, è stata accettata ma c’è voluto un po’ prima di chiudere: preliminare dicembre 2024, chiusura luglio 2026, sempre nell’ufficio del notaio Misurale.