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 2026  ottobre 14 Mercoledì calendario

Mazzette e appalti, arrestata l’ex assessora di Siracusa Carbone

Nasce da una indagine su anomalie nell’affidamento di alcuni lavori pubblici l’inchiesta che ha provocato un vero terremoto al Comune di Siracusa: oltre 700mila euro di appalti assegnati senza gara a società di costruzioni riconducibili sempre agli stessi nomi, quelli dei Boscarino, hanno fatto drizzare le antenne all’ufficio palermitano della Procura Europea (Eppo) che ha scoperchiato, dopo anni di indagini, un sistema corruttivo radicato con al centro una associazione a delinquere. Coinvolti la vicepresidente del Consiglio Comunale della città Concetta Carbone, un ingegnere comunale, un carabiniere che faceva da trait d’union tra le imprese e la politica e 4 imprenditori. Indagato con le accuse di associazione a delinquere e turbata libertà degli incanti anche il sindaco Francesco Italia. Per tutti gli altri le accuse sono, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, traffico di influenze illecite, corruzione elettorale, favoreggiamento personale e rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio. 
A coordinare l’attività investigativa sono stati i pm di Eppo Amelia Luise e Calogero Ferrara. Per il carabiniere, Salvatore Strazzulla, è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per la Carbone e per l’imprenditore Massimo Boscarino gli arresti domiciliari e, nei confronti di quattro componenti dello stesso nucleo familiare di Boscarino il divieto per dodici mesi di esercitare le attività imprenditoriali che consentano di presentare istanze per contributi comunitari o statali. Per l’ingenere comunale Mario Dall’Aira è stato fissato l’interrogatorio preventivo. Al centro dell’inchiesta le relazioni illecite tra la Carbone, il militare dell’Arma, che al tempo delle indagini in servizio alla sezione di polizia giudiziaria della Procura di Catania, l’ingegnere comunale Mario Dall’Aira, responsabile unico dei procedimenti di appalti pubblici, e i Boscarino. 
Gli accertamenti hanno preso le mosse dalla realizzazione e dall’ ampliamento dell’ostello per lavoratori migranti di Cassibile, struttura destinata all’accoglienza dei lavoratori stagionali impiegati in agricoltura, finanziato con fondi europei (da qui la competenza di Eppo) nell’ambito del Pon “Legalità” Fesr/Fse 2014-2020, con 1,67 milioni di euro destinati al Comune di Siracusa. Per l’accusa gli affidamenti pubblici sarebbero stati utilizzati come merce di scambio. Un do ut des che avrebbe portato ai soggetti coinvolti denaro e sostegno elettorale. Il carabiniere ad esempio, figura chiave dell’organizzazione e collegamento tra politica e imprenditoria, avrebbe favorito le imprese amiche in cambio di uno stipendio mensile e avrebbe sfruttato le proprie relazioni e la funzione ricoperta nella polizia giudiziaria per divulgare informazioni su inchieste in corso. Carbone avrebbe avuto appoggio elettorale e 10mila euro, Dall’Aira un compenso settimanale di 200 euro. 
Nel corso delle indagini è stato trovato un “pizzino” con l’elenco delle imprese considerate “amiche” che sarebbe stato consegnato a Carbone in vista di successive procedure di affidamento di appalti. «Le notizie di queste ore mi hanno profondamente addolorato. Allo stato non dispongo di alcun elemento ufficiale per valutarle», ha commentato il sindaco di Siracusa, Francesco Italia. Eletto con il 52,99 per cento dei voti alla guida di una coalizione civica di centro nel 2018, nel giugno del 2023 è stato confermato per il secondo mandato, vincendo al ballottaggio con il 55,39 per cento delle preferenze. È tra i fondatori del partito di Carlo Calenda “Azione” di cui attualmente è commissario regionale.