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 2026  ottobre 14 Mercoledì calendario

Grafica Veneta diventa la prima azienda di stampa in Europa (e tra le prime 4 al mondo)

Gv group, il gruppo della stampa tipografica di Trebaseleghe (Padova) che controlla Grafica Veneta, con un’unica operazione di fatto raddoppia e diventa un colosso da 300 milioni di fatturato grazie all’acquisizione, dopo una gara internazionale e sei mesi di trattativa, delle attività britanniche di Cpi group. Inserendo nel proprio perimetro sette nuovi stabilimenti, con oltre un migliaio di addetti, l’insegna veneta ora detiene un sistema di dieci impianti di cui, oltre a quello originario, fanno parte anche le due sedi precedentemente acquisite negli Stati Uniti, Lake Book Manufacturing, nell’area di Chicago, e Pa Hutchison Company, in Pennsylvania.
Rispetto alla struttura inglese ora integrata, si tratta di due società chiamate Cpi Books, a Chatam, nel Kent, attiva con tre siti produttivi e nel cui portafoglio ci sono 15 mila titoli, e Cpi Antony Rowe, che si occupa invece di stampa on demand e che gestisce più di 700 mila commesse attraverso quattro stabilimenti. Fatte le somme, dunque, nel gruppo Gv group-Grafica Veneta oggi lavorano 1.800 persone, che assicurano una capacità produttiva di oltre 400 milioni di libri l’anno, generando un business ormai sbilanciato per l’80% sui mercati anglofoni. I numeri rendono l’azienda fondata da Fabio Franceschi il primo operatore in Europa e uno dei primi 4 al mondo nella stampa di libri.
Penetrazione in mercati chiusi
Per quanto riguarda la guida, Franceschi terrà la guida strategica e Giorgio Bertan la carica di amministratore delegato di Gv Group, assumendo la presidenza delle neoacquisite nel Regno Unito, con Mauro Fontanari alla direzione commerciale e Stefania Turrin a quella finanziaria.
«Abbiamo conteso questo ‘diamante’, che apparteneva a un Family Office inglese, ad altri tre fondi Usa a suon di rilanci – riferisce Franceschi – e ora siamo finalmente presenti sul mercato britannico che, per la sua naturale chiusura, avrebbe reso impossibile altrimenti una nostra penetrazione. Ora, ponendo come regola che renda economicamente sostenibile l’esportazione di libri un trasporto non superiore alle dieci ore di camion, fra lo stabilimento in Italia e quello nel Regno Unito possiamo raggiungere con tranquillità tutti i Paesi europei. Analogamente avviene Oltreoceano: gli editori americani non farebbero più produrre un solo libro al di fuori degli Usa, nemmeno a regalarlo. Cpi Books è il primo gruppo stampatore inglese specializzato nel libro cartonato di qualità classica e con Cpi Antony Rowe diventiamo insuperabili nella stampa dei libri fuori stock, dalle 10 alle 500 copie. Questo è un progetto che andavamo coltivando da anni. E non c’è alcun rischio – chiude il presidente – che come conseguenza dell’operazione Gv group perda la sua centralità italiana».
Ridurre i tempi di trasporto avvicinandosi alla destinazione
Bertan da parte sua ribadisce che «per soddisfare i crescenti standard richiesti dai clienti su flessibilità e rapidità, non è più sufficiente comprimere al massimo i tempi di produzione: diventa indispensabile anche la prossimità produttiva, per ridurre al minimo i tempi di trasporto e avvicinare il prodotto al mercato di destinazione. Con Cpi rafforziamo questa capacità e ampliamo le soluzioni a disposizione degli editori, combinando la gestione dei grandi volumi con il digitale per piccole tirature e ristampe rapide».