ilfattoquotidiano.it, 13 ottobre 2026
Incendio alla stazione Starlink in Polonia, arrestati due cittadini turchi
Sono stati arrestati in Germania due cittadini turchi sospettati di aver appiccato l’incendio alla stazione Starlink in Polonia. Il rogo all’infrastruttura di Wola Krobowska, a circa 40 chilometri a sud di Varsavia, risale al 23 settembre e le autorità polacche hanno attribuito la responsabilità alla Russia. il sistema satellitare Starlink, di Space X, è usato dall’esercito ucraino per prevenire gli attacchi di Mosca.
La stazione incendiata, di proprietà della società pubblica di telecomunicazioni Exatel, è usata anche per indirizzare il traffico internet che da Varsavia arriva a Kiev. Per Tomasz Siemoniak, ministro polacco responsabile dei servizi di intelligence, non ci sono dubbi “sul fatto che i servizi di 007 russi siano dietro questo atto di sabotaggio“. Secondo il ministro, i servizi segreti russi si rivolgono sempre più spesso a persone legate alla criminalità organizzata per portare a termine questi attacchi.
L’incidente è stato definito dal primo ministro polacco Donald Tusk, in un post su X, “un altro atto di guerra ibrida“. L’incendio doloso di settembre è stato uno degli oltre 210 episodi registrati in tutta Europa dall’Associated Press e considerati atti di sabotaggio e attività ostili riconducibili alla Russia, a partire dall’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022. I due sospettati risponderanno alla giustizia polacca con le accuse di “sabotaggio e sovversione a favore di servizi segreti stranieri”, come fa sapere il ministro dell’Interno Marcin Kierwinski. L’attentato incendiario richiama alla necessità di creare una cooperazione europea ancora più stretta contro attacchi di questo tipo. “Siamo nel mirino della Russia”, ha dichiarato il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, “non accade solo in Ucraina, ma in tutta Europa. La Russia non riuscirà a dividere le nostre società”.
Secondo i funzionari polacchi, Mosca attacca spesso attraverso intermediari che, in alcuni casi, non sanno neanche da chi sono stati ingaggiati. L’obiettivo sarebbe quello di minare il sostegno all’Ucraina, seminare paura e discordia nelle società europee e drenare risorse investigative. “Non passa settimana senza che si verifichino atti di sovversione”, ha dichiarato Siemoniak durante una conferenza sulla sicurezza a Varsavia. Già all’inizio del 2024, Mosca avrebbe iniziato a reclutare agenti “usa e getta” su piattaforme come Telegram per compiere attività ostili e clandestine in Polonia, come l’incendio del 23 settembre. Nonostante l’arresto dei due esecutori turchi, il problema rimane perché – sempre secondo il ministro polacco – i servizi di intelligence russi cambiano i metodi operativi e dispongono di “risorse illimitate”.