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 2026  ottobre 13 Martedì calendario

Salvini rimette mano al Codice della Strada, ecco tutte le novità

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini rimette ancora una volta mano al Codice della Strada. Il Mit, con una nota, ha comunicato che è stato concluso lungo percorso di elaborazione del nuovo Codice, che arriva dal tavolo del Consiglio dei Ministri “dopo un ampio confronto con le associazioni di settore, i tecnici e le imprese”. Salvini aveva già reso noto l’inizio dell’iter ad agosto, avanzando anche alcune proposte (molte delle quali avevano fatto molto discutere). E adesso arrivano le norme.
In attesa di conoscere il testo definitivo che uscirà fuori dal Cdm, il Mit ha anticipato le principali novità. A partire dalle multe: “in un quadro generale di riduzione delle sanzioni, che devono avere una funzione deterrente e non vessatoria, il testo – spiega la nota – prevede, al contempo, un inasprimento delle misure contro i comportamenti più pericolosi, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza di tutti gli utenti della strada”. E ancora: “Il limite anagrafico per il trasporto professionale con tutte le patenti del gruppo 2 (C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE) viene innalzato da 68 a 70 anni, con l’obbligo di verifica biennale“. Tradotto: si potranno guidare tram e autobus fino a 70 anni.
Modifica apprezzata dalle associazioni di categoria (che la vedono come una soluzione per ovviare alla carenza di autotrasportatori), ma la norma è stata molto criticata perché riguarda un settore molto delicato e solleva molti interrogativi. È noto che con l’avanzare dell’età, il corpo umano subisce modificazioni fisiologiche che possono influire, anche molto, sulla capacità di guidare mezzi pesanti: dal rallentamento dei riflessi alle capacità visive e uditive.
Tra le novità introdotte, arriva il divieto di marcia a tempo indeterminato per chi viaggia senza assicurazione, l’inasprimento generale delle sanzioni per chi conduce senza i dovuti requisiti autobus o mezzi adibiti al trasporto di scolari o studenti, il recupero delle somme non pagate dagli utenti stranieri e l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per gli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni. Non ci sarà più nemmeno “l’obbligo” di portare con sé i documenti cartacei di guida e di circolazione, che potranno essere verificati telematicamente dagli organi di polizia.
Il provvedimento punta inoltre a semplificare le procedure relative al Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE): tutti i Comuni saranno tenuti ad aderire alla piattaforma nazionale, per garantire il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano. Cambiamenti riguarderanno anche i motociclisti: oltre al programma per l’installazione di barriere stradali salva-motociclisti, viene contemplata la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti.