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 2026  ottobre 13 Martedì calendario

Giorgetti: «Parte dei fondi per aiutare le famiglie e contrastare i rincari»

Su una cosa i soggetti ascoltati ieri in Parlamento (dalla Banca d’Italia alla Corte dei Conti, dall’Istat all’Upb) per le audizioni sul Dpfp (Documento programmatico di finanza pubblica) del governo sono stati d’accordo: al netto dei 28,8 miliardi di spesa in più concessi dalla Ue nel biennio 2027-28 per la difesa e l’energia, non ci sono, secondo quanto prospettato nello stesso Dpfp, margini per finanziare in deficit le altre misure che saranno decise con la legge di Bilancio. Bisognerà dunque coprirle con più entrate e/o tagli di spesa. Questo perché il governo tiene fermo l’obiettivo di uscire nel 2027 dalla procedura Ue di infrazione. «La credibilità finanziaria del Paese è una risorsa che va preservata», ha ammonito il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, chiudendo il ciclo di audizioni, anche perché «lo scenario muta in peggio» e «non siamo più nell’età degli scostamenti di bilancio senza regole». Ma lo stesso Giorgetti ha confermato l’intenzione di «sostenere, con interventi selettivi, gli investimenti, la competitività e le esigenze di famiglie, lavoratori e imprese». Si tratta, ha ammesso, di trovare «un equilibrio che richiede sì prudenza, ma soprattutto capacità di individuare le priorità».
E poi, ha spiegato il ministro, bisogna convincere la commissione Ue che «una parte delle risorse» destinate all’energia nel 2027 (7,2 miliardi) possano essere usate per alleggerire le bollette per le famiglie e non solo per interventi strutturali: «È in corso una trattativa. E se la Ue dirà di no, sbaglia». Dall’esito del negoziato, ha aggiunto, dipenderanno i contenuti della legge di Bilancio per il 2027. Per il resto, ci vorrà un vertice di maggioranza, forse oggi, per risolvere i contrasti.
Ieri la Lega ha confermato la sua lunga lista di richieste, dalla pensione a 64 anni all’estensione della flat tax per gli autonomi all’abolizione del canone Rai, insistendo sul contributo di 5 miliardi che dovrebbe venire dagli extraprofitti delle banche. Ma Forza Italia continua a far muro e rilancia sulle sue priorità: no tax area per i giovani; estensione dell’abolizione del bollo a tutte le prime auto; detrazione delle spese mediche durante l’anno (e non il successivo); oltre all’aumento del secondo scaglione dell’Irpef (aliquota al 33%) fino a 60mila euro. Una misura, quest’ultima, che è data per certa nella prossima legge di Bilancio. Sugli extraprofitti, Giorgetti ha risposto così a margine dell’audizione: «Tutti quelli che avranno la possibilità di contribuire contribuiranno».
Il Parlamento, intanto, sempre oggi, dovrebbe approvare lo «scostamento di bilancio», che autorizza a spendere in deficit i 28,8 miliardi per energia e difesa. Il Dpb, Documento programmatico di bilancio, che indicherà le priorità della legge di Bilancio 2027 verrà invece approvato dal governo dopo il 16 ottobre, perché, ha spiegato Giorgetti, bisogna attendere il via libera formale del Consiglio europeo di giovedì e venerdì prossimi alla clausola che autorizza le maggiori spese per energia e difesa.