Corriere della Sera, 12 ottobre 2026
Allarme delle intelligence europee: La Russia «pronta a uccidere dirigenti di aziende della difesa»
Almeno cinque servizi di sicurezza europei hanno detto al Financial Times di aspettarsi da parte della Russia attacchi diretti – e potenzialmente letali – ai big del settore della Difesa. Già nel 2024, per esempio, un’allerta simile aveva coinvolto il Ceo di Rheinmetall Armin Papperger.
Il Cremlino avrebbe ordinato un’espansione delle operazioni di sabotaggio e di guerra ibrida in Europa, coinvolgendo non più solo proprietà e infrastrutture ma anche persone di rilievo.
Il Financial Times ha raccolto testimonianze di diversi funzionari di intelligence, che concordano: amministratori delegati e alti dirigenti di aziende della difesa sono nel mirino degli agenti del Cremlino. Vale anche per i dirigenti di aziende più piccole, in particolare quelle impegnate nella produzione di droni o dei relativi componenti.
Ad esempio secondo il quotidiano britannico l’agenzia di intelligence interna tedesca (BfV) «ha intensificato notevolmente le attività di sensibilizzazione rivolte a dipendenti e dirigenti delle aziende tedesche della difesa, raccomandando tra l’altro il ricorso a squadre di protezione ravvicinata private».
Sta avvenendo: su indicazione dei servizi, diversi dirigenti del settore della difesa hanno in effetti rafforzato le misure di protezione ravvicinata negli ultimi sei mesi.
Secondo le ricostruzioni dell’intelligence, il Gru – il servizio militare russo – starebbe collaborando sempre più fittamente con gruppi di criminali organizzati, per sorvegliare da vicino le abitudini dei dirigenti nel mirino a casa e al lavoro. «L’obiettivo principale, dal punto di vista russo, rimane di natura psicologica», dice un funzionario al FT. «Il semplice fatto di far sentire le persone potenziali bersagli produce già l’effetto voluto. Vogliono che gli individui ci pensino due volte prima di fare affari con l’Ucraina».
Ad agosto, per esempio, due giovani turisti russi sono stati arrestati in Svezia per aver montato una tenda vicino alla residenza dell’amministratore delegato di Saab, Micael Johansson. Sono stati rilasciati poco dopo.