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 2026  ottobre 11 Domenica calendario

Venezia Nuova, arriva la parcella da 4 milioni del liquidatore

Ormai in funzione da alcuni anni, ma in attesa del collaudo definitivo, il sistema Mose aggiunge altri soldi alle spese monumentali di un paio di decenni dovute anche agli scandali. Il ministero delle infrastrutture aveva definito in ritardo (solo nel 2023) lo stipendio di Massimo Miani, il commercialista che nel novembre 2020 (ministro Paola De Micheli) fu nominato commissario liquidatore del Consorzio Venezia Nuova, la concessionaria per realizzare le barriere mobili. Avrebbe dovuto finire il lavoro e chiudere la società, passando le consegne all’Autorità della Laguna, ma quest’ultima, pur costituita, non è del tutto in funzione. Sono passati sei anni e Miani chiede di essere pagato. La trattativa per stabilire l’entità dell’assegno è in definizione: sarà 4 milioni circa. Il professionista aveva fatto causa al Ministero, rivolgendosi al Tar del Lazio, perché riteneva non adeguato il compenso. La vicenda è finita anche alla Corte Costituzionale per la retroattività delle norme da applicare nel calcolo. Il Mit aveva indicato la cifra di 808 mila euro, mediana tra un minimo di 1,6 e un massimo di 3,3 milioni. Nel 2022 Miani aveva invece indicato una parcella di 3,2 milioni, spiegando di aver completato i piani di ristrutturazione sia del Consorzio che della controllata Comar. Per chiudere la prima società bisognerà attendere ancora un paio d’anni, perché rimangono interventi incompiuti, oltre all’incognita di quelli di salvaguardia della laguna veneziana. Il problema del compenso di Miani sta nel fatto che non era stato indicato nell’atto di nomina, ma rinviato. Così per un anno e mezzo il commercialista aveva lavorato gratis. Quando il Mit aveva quantificato la somma, il commissario aveva scoperto che era dimezzata rispetto alle tabelle dei compensi in vigore nel 2020, alla data di conferimento dell’incarico, essendo state calcolate al momento del pagamento. Una querelle complicata che ha però costretto il Mit a rifare i conti. Al rialzo.