repubblica.it, 11 ottobre 2026
Ultima chiamata per le cabine telefoniche: diventano biblioteche o chioschi per il caffè
Salvate il soldato “cabina telefonica”. Nell’epoca degli smartphone di ultimo modello gli estimatori del telefono a gettone le hanno trasformate in chioschi per il caffè, biblioteche o si sono impegnati per garantire alle storiche istituzioni una second life. Andiamo con ordine. C’è una cabina telefonica rosso fuoco, in un luogo sperduto in Inghilterra, dove gli abitanti si sono accordati per utilizzare il telefono pubblico in modo da raggiungere la soglia minima, di una chiamata a settimana. L’obiettivo? Lasciare la cara vecchia cabina in servizio un altro anno. Nel piccolo villaggio di Sharrington, il novantenne Derek Harris ha lanciato la campagna per salvare la cabina telefonica locale. “Non potevo permettere che venisse chiusa – ha dichiarato l’arzillo vecchietto alla BBC – si tratta di un mezzo di comunicazione vitale per una comunità rurale afflitta da una scarsa copertura di rete cellulare”. E non è il solo caso di “accanimento terapeutico” su vecchie cabine.
Il numero minimo
Quest’estate – racconta il Wall Street Journal – un altro nostalgico del telefono a gettone, che risponde al nome di William Arnold ha percorso 900 miglia in auto, dalla sua casa in Cornovaglia, fino a una cabina telefonica battuta dal vento sull’isola di Lewis. Arrivato sul posto, ha tirato fuori un grosso sacchetto di monete e ha iniziato a fare telefonate, 52 per la precisione. Così facendo, si è assicurato che la cabina telefonica raggiungesse il numero di telefonate minime per non essere dismessa.
I chioschi e le cabine
La second life delle cabine telefoniche è in realtà una mania. Alcune ormai da rottamare – se non sono più in grado di svolgere la loro funzione di telefono pubblico – vengono riutilizzate come mini-biblioteche o chioschi per il caffè. Ma soprattutto a Strasburgo, è nata una nuova cabine. È la scommessa di due aziende, TeleCoop e Commown. Non è una vecchia macchina rinnovata per nostalgia, ma un prototipo di un nuovo sistema. Realizzato in legno riciclato, offre un telefono Socotel e un tablet touchscreen. L’idea è quella di installare nuovamente delle cabine, possibilmente gratuite e dotate di connessione internet, in modo da poter consultare un ristretto elenco di servizi, la propria casella di posta, magari anche alcuni social network. Un modo per sfidare la modalità di consumo dominante, troppo incline alla connessione costante, sostengono le due società, che si impegnano ad attivare le loro nuove cabine riciclando i chip dei telefoni cellulari ancora funzionanti.
Il progetto italiano al palo
In Italia qualche anno fa era partito un progetto ambizioso: 450 cabine telefoniche digitali Tim a Milano come prima tappa, per poi scalare su altre 13 grandi città italiane con circa 2.500 installazioni. Un ritorno in grande stile, utile a dare un nuovo senso urbano a uno spazio pubblico dimenticato. Peccato che il progetto non è mai decollato o perlomeno è fermo al palo.