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 2026  ottobre 11 Domenica calendario

Polonia, sventato un attentato per uccidere Donald Tusk

La polizia polacca ha raccolto prove concrete di un possibile attentato al premier Donald Tusk e al suo vice, il ministro della Difesa Wladislaw Kosiniak-Kamysz. Lo riferisce la portavoce del ministero dell’Interno, Karolina Galecka su X.
Il responsabile dell’Interno, Marcin Kierwinski e il capo dei servizi segreti, Tomasz Siemonak, hanno “avviato misure a questo riguardo”, ha puntualizzato Galecka. Intanto il governo ha convocato una riunione dei servizi segreti e dell’antiterrorismo. Il premier Tusk è stato informato stamane alle 7 dello sventato attentato, secondo il suo portavoce Adam Szłapka: “Questo allarme è stato più inquietante di altri arrivati in passato. Le autorità sono al lavoro e stanno indagando”, ha spiegato a TVN24.
Non è chiaro se ci sono stati già degli arresti, e per ora non ci sono notizie sui possibili autori dell’attentato. Ma negli ultimi tempi le tensioni tra la Polonia e la Russia hanno raggiunto livelli inediti, le incursioni di droni russi su territorio polacco sono continue. Il Financial Times riportava ieri di un nuovo allarme per possibili attentati russi a top manager ed esponenti di spicco europei del settore della difesa. E in Germania sono già emersi piani concreti di Mosca per assassinare sia l’amministratore delegato di Rheinmetall, Armin Papperger, sia il capo di Donaustahl, Stefan Thumann.
D’altra parte l’allarme per un possibile attentato contro il premier Tusk e il suo ministro della Difesa arriva in un momento di grande tensione e di accresciute misure di sicurezza. In quest’ultima settimana la Polonia è stata funestata da due gravi attacchi armati nelle scuole. A Leszczydół-Nowiny, a nordest di Varsavia, una donna è morta e due insegnanti sono stati feriti giovedì da un quindicenne armato di coltello. Il giorno prima un 19enne aveva ferito nove persone con un’arma da taglio in una scuola a Ostrołęka, un centinaio di chilometri a nord della capitale.
Dopo i due assalti, Tusk ha aumentato la sorveglianza della polizia nelle scuole. I controlli in 50mila istituti hanno fatto emergere 231 episodi violenti che hanno prodotto 76 arresti. E stamane il portavoce del governo ha precisato che nel caso delle due aggressioni più gravi si tratterebbe di attacchi spontanei, alimentati da campagne sui social.