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 2026  ottobre 11 Domenica calendario

Papa Leone: «Ho un nodulo al polmone, mi opero»

Papa Leone XIV ha un «nodulo, circoscritto al polmone», e sarà operato «nei prossimi giorni». L’annuncio della malattia è stato dato dallo stesso pontefice ai fedeli radunati, come ogni domenica, per l’Angelus in piazza San Pietro. 
«I medici», ha detto Prevost, «mi hanno trovato un nodulo circoscritto al polmone. È stato individuato in una fase molto iniziale e ben localizzato». «I medici», ha aggiunto, «ritengono opportuno intervenire e allora seguendo i loro consigli ho deciso di operarmi per toglierlo. L’intervento è già programmato nei prossimi giorni. Vi ringrazio per la vostra vicinanza spirituale e mi affido alla vostra preghiera».
Prevost, che ha 71 anni, sarà operato al Policlinico Gemelli di Roma. Il portavoce vaticano, Matteo Bruni, ha precisato che «il tempo per il ricovero post operatorio è di circa una settimana». 
Dunque di nuovo un Papa nel «Vaticano Terzo», come Wojtyla aveva definito ironico il Gemelli, anche se questa volta l’annuncio del ricovero di Leone XIV è accompagnato da un clima più sereno rispetto all’ansia che aveva scandito quelli di Francesco. 
La Santa Sede, attraverso il portavoce Matteo Bruni, ha fatto sapere che «l’intervento è previsto per i primi giorni della prossima settimana e il tempo previsto per il ricovero post operatorio è di circa una settimana». Significa che Papa Prevost conta di rimettersi in breve tempo e compiere, come previsto, il viaggio in Sudamerica che tra il 6 e il 17 novembre lo porterà in Uruguay, in Argentina e infine in Perù, il Paese nel quale ha vissuto vent’anni come missionario poi vescovo. Un viaggio serrato e impegnativo, con una ventina di trasferimenti tra aerei ed elicotteri da Montevideo alla sua Chiclayo, la piccola diocesi nel Nord del Perù che attende il ritorno del vescovo che chiamavano «padre Roberto». 
Leone XIV ha voluto parlarne direttamente ai fedeli, alla fine dell’Angelus, e lo ha fatto secondo il suo stile, il tono asciutto e un sorriso appena accennato, come a trasmettere tranquillità, parlando di una situazione sotto controllo.
Si tratta comunque di intervenire subito, il nodulo al polmone è una faccenda da prendere sul serio. (Qui la spiegazione su che cosa sia un nodulo polmonare, quando ci sia da preoccuparsi, e quali siano le cure).
Il Papa, si fa sapere dal Gemelli, si era sottoposto nei giorni scorsi ad un controllo per quella che si pensava fosse un’infiammazione. Scoperto il nodulo, si è deciso di operare senza indugi: all’inizio della settimana, lunedì o martedì. 
Sull’intervento e i tempi di ripresa c’è comunque grande fiducia, anche perché Prevost pratica abitualmente sport, fa palestra e gioca a tennis, ha compiuto 71 anni a metà settembre ma ha il fisico di un sessantenne in forma. 
Il Papa per primo conta di riprendersi presto. Nel salutare un gruppo di fedeli peruviani in piazza San Pietro ha detto: «Grazie della vostra preghiera per la visita pastorale che compirò in Perù».
Un «affettuoso pensiero in vista del ricovero» è stato espresso dal capo dello Stato, Sergio Mattarella. «Il Suo annuncio all’Angelus di oggi è stato accolto con partecipazione e commozione da tutto il popolo italiano», ha scritto il presidente della Repubblica in una nota. «Le giunga l’affettuoso pensiero degli italiani tutti, di cui mi faccio interprete unendovi il mio personale. Il popolo italiano Le è vicino e Le esprime i suoi sentimenti di affetto. Ella potrà contare, oltre che sulle preghiere dei fedeli cattolici, sul partecipe pensiero di innumerevoli persone, in Italia come da ogni parte del mondo, siano essi credenti o non credenti. Rinnovo a Vostra Santità il più sincero augurio di una serena convalescenza, e di pronto e completo ristabilimento».
«Desidero rivolgere al Santo Padre la mia vicinanza personale e quella del governo italiano per la prova che è chiamato ad affrontare nei prossimi giorni – ha detto la presidente del consiglio Giorgia Meloni in un messaggio al Pontefice – La serenità e la tranquillità con cui ne ha parlato nell’Angelus di oggi ci rincuorano. Sono certa che anche il popolo italiano non farà mancare il proprio sostegno e il proprio affetto». 
Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha espresso la sua «vicinanza a Santo Padre, migliori auguri per intervento e pronta ripresa», insieme al presidente del Senato Ignazio La Russa («A nome mio personale e di tutto il Senato della Repubblica, un affettuoso augurio di pronta e completa guarigione»).
Vicinanza è stata espressa anche dal leader di Forza Italia e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dalla Lega, dal presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri («In questo momento il mio pensiero va a lui, con grande affetto e con l’augurio che possa affrontare serenamente questo passaggio e tornare presto alle sue attività»), il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. 
Le Chiese in Italia si stringono attorno al Papa: «Accogliamo l’invito del Santo Padre alla vicinanza spirituale», afferma il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana in una nota diffusa dalla Cei, assicurando il ricordo nelle celebrazioni e nei momenti di preghiera delle comunità. «Con tutte le Chiese che sono in Italia – afferma Zuppi – ci stringiamo al Santo Padre in queste ore delicate. Gli siamo vicini, affidandolo al Signore e alla Vergine Maria, Salus Populi Romani. Ringraziamo Papa Leone per la semplicità e la fiducia con cui ci ha reso partecipi di questa prova. Siamo una famiglia: Santo Padre, non è solo! La accompagniamo con la nostra preghiera e il nostro affetto perché l’intervento vada bene e perché il Signore le doni serenità e forza». E l’Associazione dei Dipendenti Laici del Vaticano: «Ci uniamo nella preghiera per la salute del Papa. Auguriamo al Pontefice una pronta guarigione, affinché possa proseguire presto nella sua missione pastorale».