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 2026  ottobre 11 Domenica calendario

Lite Lega-FI sul candidato a Milano

La miccia è la stessa che sta infiammando il campo avversario: le primarie. Il leader della Lega, nonché vicepremier, Matteo Salvini propone i gazebo per superare lo stallo nel centrodestra sul nome del candidato sindaco per le Comunali. Forza Italia frena davanti all’ipotesi e provoca il Carroccio: «Se la Lega volesse fare una partita identitaria e correre da sola, non sarebbe una tragedia», incalza il coordinatore lombardo degli azzurri Alessandro Sorte. Il duello tra Forza Italia e Lega rischia così di spaccare il centrodestra e tocca al presidente del Senato Ignazio La Russa, considerato uno dei kingmaker della partita milanese, mediare: «Il centrodestra troverà la sintesi con o senza primarie».
Gli azzurri, da mesi, rivendicano di essere il secondo partito della coalizione. Un peso politico che vorrebbero esprimere nella scelta del candidato su Milano, visto che, da quanto sembrerebbe, Fratelli d’Italia ha altre mire: le elezioni amministrative a Roma nel 2027 e le regionali in Lombardia nel 2028. FdI, quindi, primo partito della coalizione, cederebbe il passo agli alleati nella partita milanese. Forza Italia ha incoronato il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago come suo candidato, auspicando una convergenza sul forzista da parte dell’intera coalizione. Se a una parte di FdI sembra non dispiacere l’ipotesi Perego, frena la Lega che contrappone all’azzurro la vicesegretaria del Carroccio Silvia Sardone. Anche Noi moderati vuole giocare le proprie carte e rilancia proponendo sul tavolo la candidatura del leader nazionale del partito Maurizio Lupi. E allora come si trova una quadra? Per il leader della Lega, qualora non si dovesse trovare un accordo entro fine ottobre, «il secondo weekend di novembre facciamo le primarie». Un’ipotesi che non trova favorevole Forza Italia.
Per gli azzurri se si dovesse scegliere questa modalità, dovrebbe essere applicata per tutti i comuni che andranno al voto, «non a macchia di leopardo», commenta il coordinatore lombardo Sorte, precisando che tifa «per l’unità della coalizione» ma al contempo «non sarebbe una tragedia» se la Lega corresse sola. Un episodio già accaduto in passato, alle amministrative del 1997.
Le parole di Sorte creano «dispiacere» tra i partiti. «Il valore dell’unità del centrodestra non è negoziabile: la nostra coalizione vince quando si presenta compatta», risponde il segretario provinciale della Lega Samuele Piscina. Noi moderati, tramite il coordinatore lombardo Alessandro Colucci, attacca Forza Italia «che gioca a rompere il centrodestra». Per il segretario nazionale del partito, Lupi, «alla fine saranno i leader nazionali a tirare le somme» sulla scelta del candidato.
Se l’ipotesi delle primarie è inusuale per un centrodestra non avvezzo ai gazebo, al contempo appare difficile che una sintesi sul nome del candidato arrivi prima del congresso federale della Lega, il 24 e il 25 ottobre. Intanto, a inizio della prossima settimana si dovrebbe tenere un altro vertice di coalizione a livello nazionale.