corriere.it, 10 ottobre 2026
Peter Gomez: «Sono innamorato ed è molto più giovane di me. Mi sento sempre inadeguato»
Peter Gomez si racconta senza filtri e lascia spazio a confessioni che vanno ben oltre il giornalismo. Ospite di Nunzia De Girolamo, a “Ciao Maschio”, il giornalista parla della sua vita sentimentale, del rapporto con Marco Travaglio, delle fragilità personali e del legame con la figlia. Un ritratto sincero, nel quale non mancano l’ironia e la capacità di guardarsi dentro, anche attraverso le proprie insicurezze. Tra i momenti più personali dell’intervista c’è quello dedicato alla vita sentimentale. Quando Nunzia De Girolamo gli chiede se sia innamorato, Gomez risponde senza esitazioni: «Sì». Poi racconta di una relazione che va avanti da tre anni con una donna più giovane di lui, anche se preferisce non rivelarne l’età: «È più giovane di me. Di molti anni. Non importa quanti, ma sono molti». Una storia che, a quanto racconta, è arrivata inaspettatamente: «Non avrei mai pensato che potesse accadere, ma è accaduto». A unirli non è soltanto l’attrazione, ma soprattutto una sintonia fatta di ironia, interessi comuni e sensibilità condivise. «Mi fa ridere e poi abbiamo tanti interessi comuni», spiega il giornalista, descrivendo la compagna come una persona speciale. «Lei aveva fatto politica, si occupa di sociale, si occupa di volontariato, ha una grande carriera». Parole che restituiscono l’immagine di un rapporto costruito sulla stima reciproca e sulla condivisione di valori, oltre che sulla capacità di divertirsi insieme. E anche il racconto del primo bacio rivela il lato ironico di Gomez. I due erano seduti su un divano quando lui, rompendo ogni possibile imbarazzo con una domanda diretta, le chiese: «Adesso cosa facciamo? Ci baciamo?». Un episodio raccontato con naturalezza, che diventa uno dei passaggi più leggeri e divertenti dell’intervista. Dalla sfera privata si passa a quella professionale, con una domanda sul rapporto con Marco Travaglio.
Nunzia De Girolamo gli chiede se abbia mai pensato che la loro collaborazione potesse interrompersi definitivamente. Gomez non nasconde le difficoltà e ammette che, nel corso degli anni, non sono mancati momenti complicati. «Abbiamo avuto un sacco di alti e bassi, ovviamente», racconta. A tenere saldo il rapporto, però, ci sono una conoscenza di lunga data e una stima che, nonostante le differenze, non è mai venuta meno. «Ci conosciamo da tantissimo tempo e credo che ci stimiamo entrambi. Non ci apprezziamo su tutte le cose che facciamo, immagino», aggiunge, riconoscendo come sia possibile condividere un percorso professionale senza essere sempre d’accordo su ogni scelta. Anche i litigi fanno parte della loro storia: «Abbiamo anche litigato, come capita. Ma anche al termine del litigio, dopo un po’, si è sempre fatto pace». Una risposta che racconta un legame capace di resistere alle divergenze. Invitato da Nunzia De Girolamo a rivelare qualcosa che non ha mai confessato, Gomez parla di una sensazione che lo accompagna anche nei momenti della vita in cui potrebbe sembrare più sicuro di sé. «Io mi sento sempre inadeguato. Ho un po’ la sindrome dell’impostore», confessa.
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Gomez racconta: «Penso di non essere all’altezza magari della nostra relazione di coppia, o anche nella vita». Dietro il giornalista abituato a confrontarsi con temi complessi e a esprimere giudizi sulla realtà pubblica emerge così una persona che continua a fare i conti con i propri dubbi. Una fragilità che non viene nascosta né minimizzata, ma raccontata con una sincerità che contribuisce a rendere l’intervista particolarmente personale. Tra i temi affrontati c’è anche la paternità. Alla domanda se si ritenga più bravo come padre o come giornalista, Gomez risponde con una battuta che lascia trasparire anche una certa dose di autocritica: «Come giornalista, purtroppo». Subito dopo, però, chiarisce quanto sia importante per lui la paternità. «Ho una figlia che adoro, che cerco di vedere sempre il più spesso possibile», racconta. La ragazza vive con la madre. «Una persona che stimo in maniera assoluta, con la quale la relazione è finita tantissimi anni fa», precisa. Parole che restituiscono il quadro di un rapporto con la figlia vissuto con affetto e con la consapevolezza dei limiti imposti dalla quotidianità e dalla distanza. E quando la conduttrice gli chiede quale sarebbe la prima domanda che rivolgerebbe alla figlia se dovesse intervistarla, la risposta è essenziale, ma carica di significato: «Sei felice?». Una domanda semplice, che mette al centro ciò che conta davvero al di là dei risultati, delle aspettative e dei ruoli. Prima ancora di sapere che cosa abbia fatto o che cosa desideri diventare, Gomez vorrebbe sapere se sua figlia stia bene e se sia felice. A chiudere l’intervista è una domanda dal sapore quasi esistenziale. Nunzia De Girolamo gli chiede che cosa direbbe Dio di lui, se esistesse. Gomez risponde senza cercare giustificazioni o indulgenza: «Sei un peccatore, ma non sei una persona cattiva».