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 2026  ottobre 10 Sabato calendario

I bilanci fragili delle Big tech e la sfida di Kimi alla Silicon Valley

Kimi, il sistema di intelligenza artificiale cinese, con l’ultimo aggiornamento si è dimostrato in grado di battere il modello di frontiera americano Claude Fable 5.1. Subito dopo, Anthropic di Dario Amodei, che controlla Claude Fable 5.1, ha diffuso un comunicato d’emergenza. Il messaggio dell’azienda leader dell’Ai in America è che, da ora in poi, le imprese clienti non potranno più beneficiare di alcuna funzione di Claude sui loro server. Tutti i dati devono migrare nei data center di Anthropic. È un sintomo di insicurezza. Pretendere di avere tutti i dati dei clienti è il segnale che quelli hanno un valore economico e ormai i colossi americani della rivoluzione dell’AI, non possono lasciare sul tavolo neanche una briciola. I loro concorrenti cinesi praticano prezzi imbattibili. Intanto i modelli americani si dimostrano tanto potenti tecnologicamente quanto fragili sul piano finanziario. OpenAI continua a perdere circa 10 miliardi di dollari al mese e nella Silicon Valley si stima che, al ritmo attuale, avrà bruciato tutta la sua cassa. Anthropic invece spera di realizzare a metà novembre lo sbarco a Wall Street su una capitalizzazione di circa 2 mila miliardi di dollari. Ma il bilancio del 2025 era ancora in rosso, gli impegni di spesa in data center sono colossali, mentre i modelli cinesi rubano a tutti quote crescenti di mercato.