Corriere della Sera, 10 ottobre 2026
La multietnica Britannia e i suoi anticorpi
A rimpiazzare l’ex premier Keir Starmer in Parlamento sarà una profuga somala che indossa sempre il velo islamico: Sagal Abdi-Wali, 42 anni, è stata eletta deputata per i laburisti nella suppletiva che si è tenuta giovedì a Londra, indetta dopo che Starmer aveva deciso di lasciare, dopo Downing Street, anche il suo seggio a Westminster. La neo-deputata è arrivata in Gran Bretagna da bambina dalla Somalia, in fuga assieme alla famiglia, ed è cresciuta a Camden, uno dei quartieri più multietnici della capitale. La sua vittoria – avvenuta a spese soprattutto del controverso leader nazionale dei Verdi, Zack Polanski, che si giocava la reputazione in queste elezioni – racconta molto del livello di integrazione raggiunto dalle minoranze etniche in Gran Bretagna: ma arriva anche nel momento in cui si è sviluppato un dibattito acceso su cosa significa essere «inglesi». Era stato un commentatore di origine russa a dire, non molto tempo fa, che uno come l’ex premier conservatore Rishi Sunak, «un indù dalla pelle scura», non poteva essere considerato davvero inglese: ne è scaturita una controversia che ha visto prese di posizione opposte anche fra gli esponenti delle stesse minoranze etniche. Perché è vero che tanti neri e asiatici si considerano «britannici» (concetto che richiama una identità civica e inclusiva) piuttosto che «inglesi» (idea che invece rimanda a un retaggio ancestrale): ma dall’altro lato molti hanno rivendicato una nozione di «inglesità» che va al di là della mera appartenenza etnica. Fra questi c’è per esempio Kemi Badenoch, la leader del partito conservatore (la destra!), che è una nera arrivata a 16 anni dalla Nigeria ma che si considera in tutto e per tutto inglese. E tuttavia questo dibattito, alimentato soprattutto dalla destra estrema, è il segno di come l’etno-nazionalismo, fino a poco tempo fa un tabù, sia arrivato anche nella multiculturale Gran Bretagna. Anche se la vittoria della profuga somala velata indica la presenza di anticorpi robusti.