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 2026  ottobre 10 Sabato calendario

Schröder compare alla festa di Putin. Merz: «Immorale»

Gli amici si vedono nell’ora del bisogno e, puntuale, Gerhard Schröder si è palesato quando ha chiamato Vladimir Putin. «Mad Vlad» compiva 74 anni, anche se i siti ufficiali del Cremlino ricordavano l’occorrenza, ma non l’età: il trascorrere del tempo, non è un argomento gradito. In compenso, però, sul sito ufficiale era pubblicato l’elenco di capi di Stato e di governo dell’area postsovietica che gli avevano rivolto «calorosi auguri», mentre i funzionari statali gli hanno augurato «salute di ferro ed energia inesauribile». Lì, a dire il vero, il nome di Gerhard Schröder non c’era.
Solo il giorno dopo, giovedì sera, i canali Telegram del Cremlino hanno pubblicato una foto di Putin e Gerhard Schröder, davanti a una stufa decorata con statuette di cavalli dipinti. Accompagnata da un comunicato che diceva: il presidente «ha appreso dai media che Gerhard Schröder si trovava a Mosca, dove era arrivato per questioni riguardanti l’azienda Globus. Il presidente ha invitato a casa sua il vecchio amico. Gerhard Schröder era insieme a Vladimir Putin quando ieri il capo dello Stato ha festeggiato il suo compleanno».
L’immagine del caminetto ha fatto scattare tutta una serie di ipotesi e supposizioni, con aspiranti detective del web a cercare di localizzare la residenza: dove si trova per la precisione quel caminetto? E quindi, dove di preciso, Putin ha tenuto la sua festa privata? Scartati il Cremlino e la residenza di Novo-Ogarëvo, vicino a Mosca, dove Putin soggiorna abitualmente, si è optato per il complesso di Putin sulle alture del Valdaj, tra Mosca e San Pietroburgo, dove si trovano alcune dacie, compatibili con l’arredamento.
Soprattutto, l’immagine di Schröder con Putin ha fatto scattare la condanna dell’attuale cancelliere Friedrich Merz, che attraverso il portavoce del governo si è detto «profondamente indignato» e ha definito «immorale» che il suo predecessore «festeggi in un giorno simile». Mentre si incontravano, infatti, a Chernihiv i missili da crociera russi hanno ucciso 22 persone, tra cui cinque bambini. Ma non devono aver più di tanto turbato Schröder, che tempo fa Putin propose come mediatore per l’Ue sull’Ucraina: non in quanto suo amico, ma in quanto «uno statista tedesco e, a mio parere, uno dei migliori, perché ha una propria posizione e il coraggio di difenderla». Così vicina a quella di Putin, da brindare insieme na mnogaja ljeta, a tanti anni ancora.
Schröder era a Mosca in qualità di uomo d’affari, in missione per Globus, una società di distribuzione tedesca con 22 punti vendita nel Paese, che ha trasferito le attività russe alla locale Hyperglobus. E per evitare di fare la fine di Metro, Nestlé, Auchan e Leroy Merlin, che rischiano di essere espropriate o sanzionate in Russia, quelli di Globus hanno pensato che far affari a Mosca non basta: meglio mettersi al riparo e far sedere nel consiglio di sorveglianza, retribuendolo bene, uno «statista» che in caso di bisogno possa anche telefonare a Putin. O scattarci una foto alla sua festa di compleanno.