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 2026  ottobre 09 Venerdì calendario

Addio al carro armato del futuro franco-tedesco

Il carro armato del futuro divide Francia e Germania. Dopo il fallimento del caccia comune Fcas, si ferma anche l’ambizione di costruire insieme il blindato destinato a sostituire i Leclerc francesi e i Leopard 2 tedeschi. Ad annunciarlo è stato il capo di stato maggiore delle forze armate francesi, Fabien Mandon, durante l’audizione dell’8 ottobre all’Assemblea nazionale: «I tedeschi hanno deciso di ritirarsi dal progetto». Un nuovo colpo alla cooperazione militare tra Parigi e Berlino.
Il programma Mgcs, acronimo di Main Ground Combat System, era stato lanciato nel 2017 da Emmanuel Macron e Angela Merkel. L’obiettivo andava oltre un semplice carro: un sistema di combattimento capace di collegare blindati, droni e mezzi robotizzati, condividendo informazioni in tempo reale. Ma le ambizioni si sono scontrate con ritardi e rivalità industriali. All’equilibrio iniziale tra le componenti francese e tedesca di KNDS si è aggiunta nel 2019 Rheinmetall, complicando la divisione del lavoro e delle ricadute economiche.
La rottura riguarda soprattutto il mezzo comune. Il Mgcs sopravvive infatti in forma ridotta, concentrato sulle tecnologie per il combattimento collaborativo, sulla connessione tra piattaforme e sull’automazione. Mandon ha precisato che l’offerta industriale presentata all’inizio del 2026 non rispettava i tempi necessari per sostituire i carri attuali; Berlino ha inoltre scelto di avviare uno studio nazionale per il successore del Leopard 2.
Per la Francia si apre ora la corsa all’alternativa. Il ritiro progressivo dei Leclerc inizierà nel 2038: Mandon chiede quindi di avviare gli studi già nel 2027. Il generale non considera vano il lavoro svolto con i tedeschi, ma riconosce il danno industriale. Dopo anni di collaborazione, il carro condiviso lascia così il posto a percorsi nazionali e a una cooperazione tecnologica molto più limitata.