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 2026  ottobre 09 Venerdì calendario

Mattarella ha promulgato la legge elettorale

Le nuova legge elettorale ottiene l’ultimo, definitivo timbro. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha infatti deciso di promulgare le “Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica”, ossia la nuova legge, ribattezzata Melonellum, che norma il meccanismo con il quale gli italiani andranno a votare alle prossime elezioni politiche.
Ultimo sospiro di sollievo per Giorgia Meloni che, così, si appresta a partecipare alle elezioni del 2027 con regole più favorevoli al suo partito, ancora prima formazione a livello nazionale secondo i sondaggi. La nuova riforma introduce il premio di maggioranza e la possibilità di esprimere delle preferenze, ma con i capilista bloccati e le pluricandidature. In questo modo, buona parte del Parlamento continuerà a essere composto da deputati e senatori nominati dalle segreterie dei partiti e non dai cittadini che si recheranno alle urne, con l’aggravante, secondo i critici, di aver fatto passi indietro anche sulla rappresentanza di genere e per avere introdotto l’indicazione del “candidato premier“, cioè il nome di chi la coalizione intende proporre come presidente del Consiglio al Capo dello Stato, da depositare insieme al simbolo e al programma.
Le opposizioni preparano così il ricorso alla Corte costituzionale, con i promotori che sperano in una pronuncia della Consulta prima del voto. Le contestazioni, elaborate insieme ad alcuni giuristi, sono già pronte: dalla parità di genere alle sottoscrizioni fino al premio per il Senato. Alla Camera, i parlamentari di Pd, M5s, Avs, Iv e +Europa consegneranno il testimone agli esponenti della società civile per proseguire l’opposizione sul terreno giurisdizionale. Un pò come è avvenuto per la riforma della giustizia e il successivo referendum.
Ci sono poi azioni all’interno dell’aula che hanno lo scopo di aggirare alcuni paletti della nuova legge. Ad esempio, il M5s tende la mano ai centristi di Alessandro Onorato al Senato per bypassare la soglia delle 6mila firme da raccogliere in ogni circoscrizione per potersi presentare. Così, il senatore pentastellato Luigi Nave lascerà il gruppo del M5sper aderire alla componente di Avs del gruppo misto di Palazzo Madama con l’obiettivo di creare, all’interno del misto, una nuova componente vicina al Nuovo Psi di Enzo Maraio e al Progetto civico Italia di Onorato per consentire alla futura lista centrista di poter raccogliere solo 1.500 firme. Nave “è e resta del M5s – chiariscono da Campo Marzio -, si è solo fatto carico di una battaglia che riguarda tutto il Movimento, non una manovra di palazzo” ma una mossa “contro una legge liberticida e antidemocratica“. “Avevamo rivolto un appello a tutte le forze del centrosinistra contro una norma palesemente incostituzionale, creata ad arte per impedire che ci presentassimo alle prossime elezioni”, esultano Onorato e Maraio ringraziando la “sensibilità e attenzione di tutti”, ma riconoscendo a Giuseppe Conte la concretezza della sua risposta.
Anche il Pd è pronto a dare il suo contributo: “Credo che sia opportuno che il centrosinistra dia una mano” e “penso che ragionevolmente proveremo a dare una mano a coloro che vogliono contribuire a rafforzare un’alleanza di centrosinistra per cambiare il Paese”, spiega Chiara Gribaudo. Mentre Iv vuole stringere i rapporti con i Moderati di Giacomo Portas in vista della costruzione di Casa Riformista.