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 2026  ottobre 09 Venerdì calendario

Crans-Montana, spese mediche per 1,6 milioni di euro alle famiglie italiane. Chi paga?

Ammonterebbero a 1,5 milioni di franchi, ovvero a oltre 1,6 milioni di euro, le spese sanitarie sostenute dalla Svizzera per le prime cure dei ragazzi italiani feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana. La stima, diffusa dalla radio televisione svizzera Rts, riporta alla luce un contenzioso italo-svizzero non ancora risolto. Una decisione in merito è attesa dal Governo federale svizzero, che, tuttavia, è ora impegnato in una complessa sostituzione del presidente uscente Guy Parmelin, dimessosi a sorpresa la scorsa settimana. Era stato proprio lui ad assumersi l’impegno con la premier Giorgia Meloni di «gestire la questione sul piano bilaterale», in un incontro del 4 maggio, a margine di un vertice della Comunità politica europea, in Armenia.
Il caso dei costi dell’assistenza sanitaria svizzera per i ragazzi italiani era scoppiato ad aprile, quando alcune famiglie avevano ricevuto salatissime fatture sanitarie dall’ospedale di Sion, anche di oltre 70mila euro per poche ore di ricovero. Con un post su X lo scorso 24 aprile, Giorgia Meloni aveva definito la richiesta del Canton Vallese e dell’ospedale di Sion «ignobile» e aveva annunciato: «Se questa ignobile richiesta dovesse essere formalizzata, annuncio fin da ora che l’Italia la respingerà al mittente e che non le darà alcun seguito».
Furono dodici i giovani cittadini italiani ricoverati e curati negli ospedali svizzeri (come il nosocomio di Sion) dopo la tragedia del Capodanno 2026 in cui persero la vita 47 persone. Rimasero in ospedale per periodi più o meno lunghi o per le primissime cure d’emergenza, prima di essere in parte trasferiti in Italia. Tra questi l’ultima a rientrare in Italia fu la biellese Elsa Rubino, allora 15enne, che rimase in coma farmacologico all’ospedale di Zurigo per tre settimane. Venne trasferita in Italia – prima al Cto di Torino poi al Regina Margherita – solo 56 giorni dopo l’incidente, il 26 febbraio. A metà settembre Elsa è finalmente riuscita a tornare a scuola.