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 2026  ottobre 09 Venerdì calendario

Musk fa sul serio sulla telefonia mobile: accordo da 8 miliardi

Lo aveva già annunciato in passato: SpaceX può sfidare le grandi compagnie telefoniche statunitensi nel mercato mobile. E ora gli ha dato gli strumenti per farlo. L’azienda di Elon Musk ha siglato un accordo con Grain Management per l’acquisto di un portafoglio di licenze per bande a bassa frequenza, necessarie per offrire una copertura mobile capillare e continua su tutto il territorio statunitense. Gm ha confermato di essere la parte venditrice mentre sul valore dell’operazione, 8 miliardi di dollari in contanti secondo il Wall Street Journal, le parti non hanno rilasciato commenti.
Secondo il quotidiano finanziario, “è la mossa più importante” di SpaceX Mobile, divisione della rete Starlink che garantisce accesso Internet via satellite, “nel mercato delle comunicazioni wireless”. Questa operazione “rimuove uno degli ultimi ostacoli fondamentali per trasformare Starlink Mobile in un importante operatore di telefonia mobile negli Stati Uniti”, ha spiegato la società in una nota. È “un grande giorno per Starlink Mobile”, ha scritto Elon Musk, patron di SpaceX, sul social network X. Ad agosto, durante la prima presentazione dei risultati trimestrali di SpaceX, la presidente del gruppo, Gwynne Shotwell, aveva previsto il lancio di Starlink Mobile per la fine del 2027.
Satelliti e rete mobile
La possibilità di operare come operatore mobile dipenderà anche dalla realizzazione di infrastrutture terrestri. Dallo scorso anno ha un accordo con T-Mobile per portare la coperture nelle aree più remote, e sta lavorando a nuove tecnologie per satelliti di nuova generazione per gestire un volume maggiore di dati. L’azienda ha anche dichiarato che, dopo l’approvazione finale della Commissione federale delle comunicazioni, unirà la sua costellazione in orbita “a una infrastruttura terrestre avanzata” per connettere i dispositivi. Mancano, rileva il Wsj, ripetitori cellulari e apparecchiature proprietarie installate sui tetti. Visto che la realizzazione di un sistema di torri costerebbe miliardi di dollari, i tecnici di Musk stanno considerando l’idea di utilizzare una rete di piccole cellule. Già lo scorso anno poi SpaceX aveva siglato un altro accordo da 2,6 miliardi sulle licenze di telefonia mobile terrestre EchoStar, con cui ha una partnership anche per i diritti di spettro satellitare.
Le ambizioni di Musk nel mobile
Se inizialmente gli esperti ritenevano che il servizio di Musk si sarebbe limitato a coprire le aree scarsamente popolate, SpaceX afferma invece di volersi rivolgere a tutti gli americani, “dai centri urbani densamente popolati alle comunità rurali più remote”. Gli analisti di Equita evidenziano che le compagnie di telecomunicazioni negli Usa temono che SpaceX possa integrare la tecnologia LEO di Starlink con servizi mobili tradizionali. Ad oggi SpaceX, oltre a offrire direttamente il servizio di connettività con Starlink, ha siglato accordi B2B con quegli operatori in modo che questi possano integrare la copertura nelle aree remote. “L’ingresso di SpaceX nel settore Tlc anche in Europa – scrivono in una nota – è una potenziale minaccia competitiva per gli incumbent e si inserisce nel tema della modalità di assegnazione delle frequenze. Un approccio del regolatore che dia visibilità di lungo termine all’attuale assetto frequenziale ridurrebbe la minaccia di nuovi entranti come SpaceX. Monitoriamo quindi il quadro regolatorio per valutare l’entità della minaccia, pur non vedendo nel breve-medio termine rischi specifici per il mercato italiano, tra i più competitivi in termini servizi mobili”.