repubblica.it, 9 ottobre 2026
Perù, Hitler Mussolini eletto sindaco di Queropalca. Ed è di sinistra
Non si tratta di un nickname o di una trovata di cattivo gusto per attirare attenzione, a Queropalca, in Perù, Hitler Mussolini Simeon Flores è stato eletto sindaco. Per una manciata di voti, 229 per l’esattezza su un totale di nemmeno mille abitanti del distretto andino della provincia di Lauricocha, il candidato quarantacinquenne del partito di Ahora Nación si è aggiudicato la vittoria. E lo ha fatto con un programma di centro-sinistra, ben lontano dalle posizioni dei due omonimi dittatori che un filone complottista vorrebbe sopravvissuti alla seconda guerra mondiale e fuggiti in Sud America percorrendo le ratline, le vie di fuga dei criminali di guerra dell’Asse verso Argentina, Cile, Brasile e altri paesi del continente.
La vittoria, avvenuta con il 34,54% dei voti validi conquistati da Hitler Mussolini, si è svolta all’interno di una competizione elettorale serratissima e che si è decisa per un margine minimo, con una differenza di appena 42 schede tra la prima e la terza posizione.
In Perù non è certo la prima volta che ad attirare il clamore mediatico dopo una aver vinto alle urne c’è di mezzo un candidato di nome Hitler. Nel paese sudamericano, infatti, è un’usanza abbastanza comune che i genitoriscelgano per i figli nomi storici o insoliti, a prescindere dalle loro connotazioni negative o controverse.
Hitler Alba, ad esempio, esponente del partito di centrodestra We Are Peru, è stato sindaco di un’altra piccola città andina, Yungar, tra il 2011 e il 2014. Lo stesso che, nel 2018, ha sfidato Lennin Vladimir Rodriguez Valverde, riuscendo a batterlo, al contrario di quanto avvenuto nell’Operazione Barbarossa, quando le truppe della Wehrmacht furono arrestate nel ‘41 alle porte di Mosca e Leningrado per poi essere logorate dal rigido inverno russo e dalla tenace resistenza dell’Armata Rossa. Tornando a temperature più calde, durante la sua campagna, Alba si definiva “il buon Hitler” e utilizzava slogan come “Hitler returns” e “Hitler with the people”. Una strategia che aveva sollevato un polverone mediatico e prese di posizione molto nette ma che, alla fine dei conti, non gli aveva impedito di vincere.
Perfino nel Congresso peruviano nel 2021 era approdato un altro Hitler, il parlamentare e chirurgo Saavedra eletto tra le fila del partito We Are Peru.