corriere.it, 9 ottobre 2026
Raoul Bova parla d’amore e sentimenti
La svolta che ha dato alla sua vita privata nell’ultimo anno è racchiusa in un principio che gli ha trasmesso l’adorata mamma Rosa, scomparsa nel 2019. «Scegliere la propria felicità non significa amare meno gli altri», un insegnamento tanto semplice quanto non sempre facile da mettere in pratica, che ha però permesso a Raoul Bova di fare chiarezza nel proprio cuore. «A volte, per paura di ferire o di perdere l’amore delle persone che amiamo, rimaniamo fermi in situazioni che non ci appartengono più. Nell’ultimo anno le parole di mia madre mi sono tornate in mente molte volte e mi hanno aiutato», ha raccontato il 55enne attore nell’intervista concessa a Diva e Donna e, sebbene le persone coinvolte non vengano mai nominate nello specifico, è inevitabile leggerci un riferimento alla fine del rapporto con la modella e attrice spagnola Rocío Muñoz Morales, madre delle sue due figlie Luna (10 anni) e Alma (7) e all’inizio della nuova relazione con la collega Beatrice Arnera.
«Ho capito che si può attraversare anche un cambiamento doloroso cercando di rimanere fedeli a sé stessi, senza smettere di essere padre, senza smettere di amare – ha spiegato Bova –. Questa è la cosa più importante. I rapporti veri possono cambiare forma e attraversare momenti difficili, ma se l’amore è autentico non svanisce». Una maturità sentimentale che si traduce in una nuova consapevolezza sul vero valore dei legami affettivi. «Oggi desidero custodire soprattutto i legami nei quali c’è verità, con i miei figli, con la mia famiglia e con le persone che mi sono state accanto nei momenti più complicati. Con il tempo impari che non tutto ciò che perdi, è una perdita e che non tutto ciò che resta, deve rimanere uguale a prima. Alcuni rapporti cambiano, alcuni finiscono, altri diventano ancora più profondi. Per me costruire oggi significa cercare serenità e autenticità. Significa continuare a credere nell’amore, nonostante le delusioni e le ferite, perché la cosa più triste sarebbe permettere a ciò che ci ha fatto male di toglierci la capacità di amare».
A dispetto degli impegni lavorativi (è il protagonista della fiction di Rai1 Tutto l’amore che resta e a breve tornerà sul set di Don Matteo), per Bova il ruolo di genitore resta fondamentale e cerca di gestirlo al meglio, consapevole delle diverse esigenze dei suoi quattro figli (oltre alle due bambine avute da Rocío, ci sono anche Francesco e Alberto Leon, rispettivamente 26 e 25 anni, nati dal matrimonio con Chiara Giordano, finito nel 2013). «Sto ancora imparando a essere genitore. Ho capito che significa esserci senza occupare tutto lo spazio, far sapere ai propri figli che ci sei senza pretendere di decidere al posto loro. Amare davvero un figlio significa dargli radici abbastanza forti per sapere da dove viene, ma anche la libertà di scegliere dove vuole andare».