corriere.it, 9 ottobre 2026
Diffuso per errore il totomorto del programma Rai "Bar Centrale"
Imbarazzo social per «Bar Centrale», il programma di Rai1 condotto da Elisa Isoardi che in una lista di “totomorti” – dead pool, così è stata ribattezzata sulla lavagna – inserisce Roberto Vecchioni, bresciano d’adozione costretto a fermare il suo tour per problemi di salute, e anche il presidente Sergio Mattarella. La conduttrice ha pubblicato su Instagram, in modo ingenuo, una storia che ha subito scatenato le polemiche del web: sullo sfondo dello scatto, infatti, è apparsa chiaramente una lavagna bianca con una dead pool, un vero totomorti con i nomi di personaggi noti scritti in rosso. L’intento iniziale era quello di condividere un momento di leggerezza dietro le quinte con gli autori al lavoro.
Isoardi ha postato l’immagine di una collaboratrice (al suo fianco si vede un’altra persona), accompagnandola con la didascalia «Momento prima lettura con popcorn». Ai follower, però, non è sfuggito il dettaglio alle spalle della donna: una grande lavagna su cui era stilata una lista di 22 personaggi dello spettacolo, della cultura, dello sport e delle istituzioni, con tanto di età segnata accanto a ogni nome.
I nomi di questo tetro elenco sono 22. Figurano: Lino Banfi, 90 anni, al primo posto, seguito da Renzo Arbore, 89, Sophia Loren, 92, Mogol, 90, Liliana Segre, 96, Tony Renis, 88; seguono: Adriano Celentano, 88, Vincenzo Mollica, 73 (con un cuoricino accanto al nome), Johnny Dorelli, 89, Maurizio Mattioli, 76, Giovanni Allevi che ha “solo” 56 anni, Paolo Conte, 89, Teddy Reno, 100 anni, Renato Pozzetto, 86, Vecchioni, 83, Massimo Boldi, 84, Vittorio Sgarbi, 74, Memo Remigi, 74, Mattarella, 85, accanto al quale è stata aggiunta la scritta «speriamo di no». Chiudono la lista Gianni Rivera, 83 anni, Dino Zoff 84, Mina, 86.
La storia è diventata virale. Il popolo della rete ha, infatti, impiegato pochissimo a ingrandire l’immagine, fare gli screenshot e farli rimbalzare da un social all’altro prima che la storia potesse essere rimossa. Quello che
all’interno della redazione era evidentemente un gioco interno, si è trasformato un boomerang mediatico, una gaffe social bollata da moltissimi utenti come «un gioco macabro e di pessimo gusto».