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 2026  ottobre 09 Venerdì calendario

Agenti IA, quando il rischio bussa alla porta

La scorsa settimana, mentre il presidente di OpenAI Greg Brockman partecipava con gli altri leader dell’AI all’incontro con Trump che avrebbe poi portato alla sigla di un patto volontario per mitigare i rischi della tecnologia, l’a.d. Sam Altman presentava al mondo i Dots. Cosa sono? Agenti destinati al grande pubblico. Con un chatbot hai continui scambi, a un agente dici cosa fare e lui procede con diversi gradi di autonomia, attingendo a dati e informazioni delicati come credenziali d’accesso o di pagamento. Un attimo: non erano proprio gli agenti AI ad aver fatto alzare il grido di allarme delle aziende sui rischi per l’umanità? Ora dobbiamo farli entrare nei nostri dispositivi? Sì, secondo le aziende stesse. La differenza, per i Dots e anche per Muse di Meta (per ora non disponibili in Europa per gli utenti finali), è che non parliamo di modelli e agenti impegnati in test di frontiera, ma di prodotti giudicati sufficientemente sicuri per essere lanciati sul mercato (e far fare cassa). Non solo sicuri: anche carini, colorati e teneri, come i loghi e le mascotte con cui sono stati presentati. La realtà è che molti dei rischi sbandierati dai colossi sono intrinsechi al funzionamento degli agenti, a partire dai comportamenti inattesi e imprevisti per perseguire l’obiettivo che gli è stato dato. Oltreoceano si sono già verificati piccoli incidenti: come il caso di un uomo che si è trovato davanti alla porta di casa una persona che sosteneva di aver ottenuto il suo indirizzo in una conversazione sull’acquisto di un prodotto sul Marketplace di Meta. Era stata un’iniziativa di Muse, di cui la «vittima» non si era resa conto perché non aveva idea che l’agente avrebbe usato il suo indirizzo. In altri casi Muse ha chiuso accordi, sempre sull’e-commerce di Meta, a un prezzo diverso da quello che gli era stato indicato. Cosa fare, se dovessimo aprire i nostri dispositivi a questi programmi, in nome di una maggiore efficienza? Tenere sotto controllo a cosa possono accedere e fin dove si possono spingere in autonomia.