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 2026  ottobre 08 Giovedì calendario

Monza, la procura chiede il processo per evasione fiscale al presidente del Campari

La procura di Monza chiede che Luca Garavoglia, presidente del gruppo Campari, venga processato nell’ambito di un’inchiesta per una presunta evasione fiscale da 1,29 miliardi. E avanza la stessa richiesta anche per Giovanni Berto, il legale rappresentante di Lagfin, la holding di diritto lussemburghese che controlla il colosso delle bevande. Toccherà a un giudice quindi decidere se procedere con il rinvio a giudizio o all’archiviazione.
L’operazione nasce da una complessa indagine sulla struttura fiscale del gruppo. Nello scorso dicembre Lagfin aveva già chiuso il contenzioso con il fisco italiano attraverso un accordo da 405 milioni di euro da versare in quattro anni, un iter amministrativo che viaggia tuttavia su un binario distinto rispetto al procedimento penale.
La procura di Monza, guidata da Claudio Gittardi, contesta il reato di dichiarazione fiscale fraudolenta. Al centro della contestazione c’è la fusione transfrontaliera avvenuta nel 2018 tra Alicros, la precedente holding del gruppo fondato nel 1860, e Lagfin, con la prima sede in Lussemburgo. Gli approfondimenti hanno permesso difatti di constatare che all’atto della fusione non sarebbero state dichiarate le plusvalenze dalla cosiddetta “Exit tax” per oltre 5,3 miliardi di euro. Una cifra su cui Lagfin non avrebbe pagato l’imposta di uscita di 1,29 miliardi di euro, proprio l’ammontare che lo scorso ottobre era stato sequestrato a Lagfin in azioni di pari valore. Si tratta di redditi – per gli inquirenti – prodotti in Italia che sarebbero stati trasferiti nel Granducato per evadere il nostro Fisco.
«Il processo stabilirà oltre ogni dubbio che i nostri clienti sono innocenti», ha detto all’agenzia Reuters, che per prima ha dato la notizia, l’avvocato Giuseppe Iannaccone. Iannaccone e il collega avvocato Nerio Diodà rappresentano Garavoglia e Berto.
In una nota Lagfin, la holding della famiglia Garavoglia che controlla Campari, si dice totalmente estranea ed esclude qualsiasi “pregiudizio” in merito al procedimento per la presunta evasione fiscale, precisando “la propria totale estraneità al procedimento in oggetto, in quanto, in relazione ai medesimi fatti, Lagfin è già stata archiviata, per intervenuta prescrizione, con decreto del 9 luglio 2026. Ne consegue che Lagfin non potrà subire, a seguito del citato procedimento, alcun pregiudizio patrimoniale”. Infine, “quanto alla richiesta in esame, Luca Garavoglia, certo di avere operato in assoluta correttezza e nel pieno rispetto della norma, si difenderà con il massimo vigore in tutti i gradi del giudizio”.