8 ottobre 2026
Margareth Hamilton, nata Heafield (1936-2026). Informatica statunitense. Diresse cento persone del Mit che nel 1969 svilupparono il software di bordo per il programma Apollo, quello dell’allunaggio di Armstrong e Aldrin
Margareth Hamilton, nata Heafield (1936-2026). Informatica statunitense. Diresse cento persone del Mit che nel 1969 svilupparono il software di bordo per il programma Apollo, quello dell’allunaggio di Armstrong e Aldrin. Aveva 90 anni, è morta a Cambridge, in Massachusetts. «Nel 1965 fu la prima programmatrice assunta per lavorare al progetto Apollo presso l’Instrumentation Laboratory del Mit di Boston. Grazie alle sue competenze, fu promossa a direttrice dell’ingegneria del software del progetto, che realizzò i due computer di bordo da circa 32 chili l’uno destinati alle missioni Apollo: uno nel modulo di comando, che trasportava gli astronauti dalla Terra, e il secondo nel modulo lunare, che allunava sulla superficie della Luna. A Hamilton – che nei fine settimana e la sera portava con sé al lavoro la figlia piccola – si deve la diffusione del termine software engineering per descrivere la complessità del lavoro svolto dal suo gruppo di lavoro. (…) Lavorò alle sei missioni di allunaggio tra il 1969 e il 1972. Il suo lavoro di programmazione contribuì alla costruzione dello Skylab – la prima stazione spaziale americana, lanciata nel 1973 – e alla fase iniziale di progettazione dello Space Shuttle. Lasciò il Mit nel 1976 per fondare un’azienda, la Higher Order Software, e, dieci anni più tardi, una seconda società, la Hamilton Technologies. (…) Nel 2019, nel cinquantesimo anniversario dell’allunaggio, Google ha disposto più di 100 mila specchi della centrale solare di Ivanpah, nel deserto del Mojave, per creare un ritratto notturno di Hamilton più grande di Central Park utilizzando il riflesso della luce lunare. (…) Nel 2017 Lego creò una mini figura di Margaret Hamilton, parte del set Donne della Nasa» [Gabriel, New York Times].