ilfattoquotidiano.it, 7 ottobre 2026
Vasco Rossi dottore honoris causa a Salerno
Doveva essere una cerimonia dal protocollo rigido, è diventata un concerto senza chitarre. Vasco Rossi ha ricevuto, oggi 7 ottobre, il dottorato honoris causa in Politica e Comunicazione dall’Università degli Studi di Salerno, e l’aula magna del rettorato si è trasformata in una specie di palazzetto dello sport: applausi, cori, occhi lucidi tra il pubblico.
La battuta è arrivata subito dopo la consegna dell’attestato. “Ora ho i voti…”, ha ironizzato il rocker di Zocca, prima di togliersi il cappellino nero e calarlo in testa al Rettore, tra le risate e l’ovazione della sala.
L’attesa era già altissima da prima della cerimonia. Studenti e ammiratori del Blasco, assiepati nell’aula magna, hanno intonato i suoi brani in attesa dell’ingresso del cantautore. Quando Vasco è entrato, cappello nero portato alla rovescia, ha risposto con sorrisi e braccia alzate al tributo dei presenti, mentre il cerimoniale accademico faticava a contenere l’entusiasmo.
All’esterno la festa è andata avanti sulla piazza del rettorato, dove circa 1500 studenti hanno seguito la cerimonia su un maxischermo allestito per l’occasione.
D’Antonio – riconosce il valore di un percorso capace non soltanto di interpretare il proprio tempo, ma anche di contribuire a definirne linguaggi, immaginari e forme di relazione. La continuità e la profondità del rapporto costruito con i diversi pubblici rappresentano un’esperienza di grande interesse anche per la ricerca nel campo della comunicazione”.
E ancora: “In oltre quarant’anni di carriera, Vasco Rossi ha saputo interpretare trasformazioni sociali, sensibilità e inquietudini di generazioni diverse, costruendo un linguaggio immediatamente riconoscibile relazione con il pubblico che ha superato i confini della musica per diventare fenomeno culturale, identitario e comunicativo”.