Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2026  ottobre 07 Mercoledì calendario

Svolta a Cuba, il governo autorizza le importazioni commerciali da parte dei privati

Il governo cubano ha autorizzato per la prima volta le importazioni commerciali da parte di privati e ha legalizzato una serie di operazioni che, fino a questo momento, comportavano il sequestro o la confisca della merce nel caso fossero superati i limiti previsti per l’uso personale. Le nuove norme entreranno in vigore il 12 ottobre e consentiranno ai viaggiatori e ai destinatari di spedizioni di dichiarare in dogana merci di natura commerciale: in questo modo il governo de L’Avana mira a regolamentare un flusso di importazioni che si svolgeva da tempo in modo informale e divenuto un canale di sostentamento per cittadini e imprese private.
La misura fa parte di un più ampio pacchetto volto a stimolare un’economia interna che si trova in una delle crisi peggiori della storia recente, dovuta soprattutto alla strategia di Trump. Da alcuni mesi gli Usa portano avanti una politica di lento soffocamento dell’isola, iniziato lo scorso gennaio con il blocco totale energetico di Cuba, e proseguito con l’isolamento finanziario (Executive order 14404 della Casa Bianca) – con tanto di minacce contro gli istituti finanziari che realizzino transazioni commerciali con L’Avana. La popolazione si trova in condizioni disastrose, con blackout che raggiungono le 20 ore consecutive, carenza d’acqua, e un sistema sanitario quasi al collasso in assenza di cibo e medicinali. Per superare la situazione di crisi, dunque, Cuba sta portando avanti una graduale riapertura di settori tradizionalmente riservati allo Stato.