repubblica.it, 7 ottobre 2026
Editoria, cresce il mercato e si diffonde l’uso dell’IA
Clima allegro alla stand italiano alla Buchmesse di Francoforte. Si festeggia la ripresa del mercato: nei primi nove mesi del 2026 il mercato trade cresca del 3,2%. Il dato era stato reso noto prima che la più grande fiera editoriale del mondo prendesse il via. Ora però è stato presentato il rapporto completo, con dati sulla compra-vendita dei diritti. Evento ufficiale al padiglione 3.1, dove quest’anno è stato spostato lo stand, che ospita 60 case editrici in 540 metri quadri.
Il 2025 si era chiuso con un calo dell’1,2%, il peggiore risultato in Europa dopo la Germania, che perdeva il 2,7%. Con 9 mila titoli venduti all’etero, era stato però il migliore anno di sempre nel mercato dei diritti.
Ora il segno più fa ben sperare. Naturalmente è il risultato di una politica di sostegno governativo. Sono infatti stati stanziati 60 milioni di euro alle biblioteche pubbliche per acquistare libri nelle librerie del territorio e rinnovare il loro catalogo. La scelta di privilegiare le biblioteche del meridione – ricorda Fabio Del Giudice, direttore dell’Associazione italiana editori – deriva da una considerazione sociale: “Abbiamo preferito privilegiare le biblioteche che partivano svantaggiate, con una dotazione minore di libri”. Innocenzo Cipolletta, presidente Aie, commenta: “Un risultato importante, frutto del lavoro degli editori e del sostegno delle istituzioni. Ora occorre stabilizzare il bonus biblioteche”.Vanno bene le librerie fisiche (+6,2%), assicurandosi il 57% del mercato trade. Risultati più che positivi per fumetti (balzo del 14,9%), bambini e ragazzi (+9,1%), narrativa straniera (+ 6,9%) e narrativa italiana (+4,9%).
Sul mercato globale aumentano le traduzioni e diritti venduti. Cippoletta sottolinea che i titoli venduti hanno quasi eguagliati quelli comprati. Esportiamo verso 45 lingue e 64 paesi. Il nostro Paese stanzia 1,5 milioni di euro l’anno per il sostegno alle traduzioni. Vendiamo soprattutto in altri paesi europei (62%) e in Asia (13%). Nel 2025 sono stati siglati 8.645 contratti per la vendita di diritti di traduzione di libri italiani all’estero, un numero mai raggiunto da quando AIE ha avviato le rilevazioni nel 2001. All’estero si vendono soprattutto titoli per bambini e ragazzi (3.133), seguiti da narrativa (1.753), saggistica generale (1.585), saggistica specialistica (697), libri illustrati (541), manualistica pratica e self help (380), libri religiosi (348) e fumetti (208).
C’è poi la questione dell’intelligenza artificiale, alla fiera francofortese uno dei temi più dibattuti. Cipolletta dice che “l’IA non sostituirà i traduttori, che restano dei coautori”, ma la domanda è: ce la faranno gli editori a difendere i libri dai rischi che comporta? Juergen Boos, il presidente della Buchmesse, continua a fare appelli alla politica per la difesa del diritto d’autore. La verità è che tre case editrici su quattro (il 75%) dichiarano di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale, stando a un’indagine condotta dall’Aie. L’uso riguarda soprattutto l’innovazione dei processi e le attività di back office, quindi operazioni marketing e altre genericamente redazionali. Già si ammette però un “aiuto” nelle traduzioni. E domani? La creatività rimane però il vero spettro, appesa anche agli accordi degli editori con le Big Tech per concedere loro licenze di utilizzo dei contenuti editoriali: al momento meno del 4% degli editori dichiara di aver concluso contratti di licenza del genere.
I libri più letti del 2026. Nei primi 9 mesi dell’anno trionfa il libro-gioco dell’estate, Murdoku, omicidi misteriosi da risolvere con una logica di tipo enigmistico, firmato Manuel Garand (Magazzini Salani); seguono L’alba dei leoni. La saga dei Florio di Stefania Auci (Nord) e Il custode di Niccolò Ammaniti (Einaudi). E ancora: Il gioco delle risate di Pera Toons (Tunué); La sonnambula di Bianca Pitzorno (Bompiani); Ci basterà mangiare il vento di Gianluca Gotto (Mondadori); Gli anni in bianco e nero di Francesca Giannone (Nord); I convitati di pietra di Michele Mari (Einaudi), vincitore dello Strega; I tramezzini di Rocco Schiavone di Antonio Manzini (Sellerio); Il tempo del la la la di Luciana Littizzetto (Mondadori).