repubblica.it, 7 ottobre 2026
Grave l’attore Davide Iacopini, aggredito mentre era in monopattino
È una sequenza di pochi secondi. Il monopattino, la minicar che si avvicina, il calcio sferrato da uno degli occupanti. Poi la caduta sull’asfalto. È un grave trauma cranico quello diagnosticato all’attore Davide Iacopini, 42 anni, ricoverato al San Camillo, accompagnato in terapia intensiva e in prognosi riservata. La procura di Roma indaga per tentato omicidio: sono stati disposti degli accertamenti su diversi episodi avvenuti a distanza ravvicinata.
Il primo agguato, il più grave, è avvenuto poco dopo le 22 del 5 ottobre, in via Anton Giulio Barrilli, a Monteverde. Iacopini, co-protagonista di Diaz di Daniele Vicari e interprete di numerose fiction, tra cui Suburra, Maschi Veri, Che Dio ci aiuti e Il capitano, stava percorrendo la strada a bordo del monopattino quando una minicar con due persone a bordo si è avvicinata.
L’aggressione a Iacopini
Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri della stazione Gianicolense e della compagnia San Pietro, uno degli occupanti avrebbe colpito l’attore con un calcio, facendolo cadere. Nella fuga, uno dei due avrebbe perso una scarpa. La minicar sarebbe quindi tornata indietro per recuperarla. Poi di nuovo l’accelerazione e la fuga.
I militari hanno preso in mano le indagini dopo il primo intervento della polizia locale. Quando i vigili sono arrivati sul posto hanno trovato Iacopini a terra, il monopattino dopo distante: l’attore aveva urtato una Mini Cooper parcheggiata lungo la strada. I carabinieri hanno scoperto che non si trattava di un incidente stradale, il volto di Suburra non aveva perso il controllo del monopattino in maniera accidentale, ma era stato vittima di un’aggressione.
Adesso sono le immagini delle telecamere di sicurezza della zona a essere passate al setaccio dagli investigatori. Un lavoro coordinato dalla procura di Roma, con il procuratore Francesco Lo Voi e il sostituto Ambrogio Cassiani, per ricostruire quei pochi istanti e soprattutto dare un volto e un nome alle due persone a bordo della minicar. Ma quello che è accaduto all’attore potrebbe non essere un episodio isolato.
Il secondo caso
Martedì mattina 6 ottobre una donna si è presentata dai carabinieri per denunciare un’aggressione avvenuta alle 23 del 4 ottobre, 24 ore prima rispetto a quando era stato colpito e disarcionato l’attore. Anche in questo caso al centro della denuncia c’è una minicar nera.
La donna, mentre stava tornando a casa, sarebbe stata avvicinata dalla vettura e colpita alla testa. Il colpo l’ha fatta cadere. La minicar avrebbe quindi fatto inversione, andando a impattare contro un altro monopattino. Il conducente, a sua volta, sarebbe finito contro alcune auto.
La vittima è stata medicata al San Camillo e dimessa con una prognosi di cinque giorni.
A raccontare l’episodio sui social sono stati poi i familiari. «Volevo segnalare un fatto gravissimo successo ieri sera a mia sorella in via Catel intorno alle 23.30», si legge nel post.
La denuncia sui social
La donna, secondo il racconto, «stava tornando a casa» quando «due ragazzini a bordo di una macchinetta da adolescenti nera lucida» l’avrebbero colpita alla nuca «da dentro la macchina».
Poi, secondo la stessa denuncia, la minicar avrebbe fatto inversione nei pressi dell’ingresso di Villa Pamphili e, risalendo, avrebbe colpito con un calcio un ragazzo sul monopattino, facendolo finire contro un’auto parcheggiata in seconda fila, con due persone a bordo.
«Fate attenzione e se qualcuno ha visto qualcosa mi contatti», è l’appello lanciato dalla famiglia.
La indagini
Due episodi, due minicar, due aggressioni denunciate nel giro di poche ore. E ora le immagini delle telecamere potrebbero essere decisive per capire se dietro quei pochi secondi di violenza ci sia la stessa vettura e, soprattutto, le stesse persone.