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 2026  ottobre 07 Mercoledì calendario

Usa, Epstein citato in almeno 35 spot di candidati dem

L’ombra del miliardario pedofilo Jeffrey Epstein sulle elezioni di Midterm. Sono già almeno 35 i candidati democratici che, in diversi stati, stanno attaccando duramente i loro avversari con spot elettorali dove li accusano di aver tentato, almeno all’inizio (prima, cioè, che il presidente Donald Trump cedesse alle pressioni facendoli pubblicare), di bloccare la diffusione dei file - quel calderone di mail private e carte giudiziarie che hanno svelato almeno in parte la spudorata rete di sesso e potere – o di aver avuto legami con persone a lui associate. L’accusa è di appartenere alla “classe Epstein”: gente, cioè, che ha compiuto cose turbi e l’ha passata liscia grazie alle connessioni legate al finanziere.
Il più celebre è il senatore dem Jon Ossoff, astro nascente del partito dell’asinello, lo stesso che, secondo molti, potrebbe correre con successo la sfida per le presidenziali: che ha attaccato il suo avversario repubblicano, il deputato Mike Collins, accusandolo, appunto diaver “votato contro la pubblicazione dei file”. In Florida, il candidato dem alla Camera Gay Valimont, accusa il deputato repubblicano Jimmy Patronis suo rivale, di aver definito “l’indagine su Epstein una perdita di tempo”. Con buona pace del fatto che, in realtà, quello aveva detto qualcosa di più complesso, limitandosi a dire che la questione ha “creato una situazione di stallo che ci impedisce di fare qualcosa”. Fra i tanti, pure Sherrod Brown, ex senatore dem dell’Ohio che sta tentando di tornare alla ribalta e anche lui considerato un papabile per la Casa Bianca, ha fatto trasmettere almeno otto spot che mettono in evidenziano le donazioni che il suo antagonista, il senatore repubblicano Jon Husted, ha ricevuto nel tempoda Leslie Wexner, il miliardario ex patron di Victoria’s Secret originario propri di quello stato, che a Epstein aveva affidato il suo intero portafogli di investimenti: “Husted ha ricevuto più denaro dai co-cospiratori di Epstein di chiunque altro a Washington: e poi ha votato per mantenere segreti i documenti relativi”.
Ma lo spot che rischia di danneggiare di più il repubblicano preso di mira è certo quello della dem Jessica Killin che corre per il quinto distretto del Colorado contro il repubblicano Jeff Crank. Nel video appaiono infatti Sky e Amanda Roberts, fratello e nuora di Virginia Giuffre, la più celebre delle vittime di Epstein, per essere stata la principale accusatrice del Principe Andrea, per poi suicidarsi qualche anno fa. «Crank ha insabbiato i crimini di Epstein per proteggere Trump» dice senza giri di parole Sky: “Non ha alcun diritto di stare al Congresso”. La coppia vive proprio nel suo distretto ed è votato a lungo repubblicano. Rivolgendosi direttamente alla telecamera, li si sente affermare di aver chiesto più volte di incontrare Crank, ma di aver ricevuto solo rifiuti. “Quando ha avuto l’opportunità di svelare la verità e pubblicare i file di Epstein, Crank ha ripetutamente votato per insabbiarli”. Il video si conclude con un’immagine del loro incontro con Killin.