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 2026  ottobre 07 Mercoledì calendario

Ue: “All’Ecofin non si parla di flessibilità”. Giorgetti: “Ne discuteremo”

Bruxelles dice che no, non si parlerà di inflazione e della nuova flessibilità sui conti a stretto giro. Il governo italiano ribatte: «Il tema sarà in discussione» nei prossimi giorni.
Il cortocircuito prende forma alla vigilia del doppio appuntamento che giovedì e venerdì vedrà prima i ministri delle Finanze dell’area euro e poi tutti quelli dei Ventisette intorno a un tavolo in Lussemburgo. Per Roma sono proprio le prossime riunioni dell’Eurogruppo e dell’Ecofin a rappresentare l’occasione per accelerare sulla richiesta avanzata giovedì scorso da Giorgia Meloni a Ursula von der Leyen.
Nella lettera inviata alla presidente della Commissione europea, la premier ha chiesto maggiore flessibilità per far fronte alla crisi energetica. Una richiesta che poggia sul «problema dell’impatto sui conti pubblici dell’inflazione» reale «rispetto all’inflazione programmata», come ha spiegato proprio la presidente del Consiglio. Da qui la flessibilità sui conti, declinata come la possibilità di usare l’aumento temporaneo delle entrate fiscali indirette per aiutare famiglie e imprese. Uno schema che si può attivare solo se uno Stato membro dispone di margini all’interno del percorso della spesa netta concordato con la Commissione europea. Si tratta di una flessibilità aggiuntiva rispetto a quella per le spese in energia e difesa, che il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri ha quantificato in 29 miliardi.
Ma nelle ultime ore, l’accelerazione auspicata dal governo deve misurarsi con la postura prudente dell’Europa. Almeno sui tempi. Ieri, infatti, un alto diplomatico della Ue ha detto che la lettera di Meloni sarà presa «nella dovuta considerazione». Ma ha risposto con un «no, non è previsto» alla domanda sull’avvio del confronto sulla flessibilità legata all’inflazione alle imminenti riunioni dell’Eurogruppo e dell’Ecofin.
Non la pensa così l’esecutivo italiano. Fonti del ministero dell’Economia sottolineano che «come già accaduto a marzo, Giorgetti porterà all’attenzione dell’Eurogruppo e dell’Ecofin il tema delle gravi conseguenze economiche sui conti pubblici causate dall’impennata dell’inflazione». Di più. «Il fatto che non ci sia uno specifico punto del giorno su “inflazione e regola di spesa” – aggiungono le stesse fonti – non vuol dire che non sarà in discussione, come già accaduto altre volte». Viene anche indicato il punto dell’ordine del giorno dell’Eurogruppo in cui l’argomento «troverà spazio»: l’impatto dei mercati dell’energia sull’economia dell’area euro. Stessa cosa per l’Ecofin. Il punto indicato è “la situazione economica europea”, in apertura dei lavori.